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Lampedusa, Busetta: "grande vergogna per settima potenza mondiale"

Tra profughi partiti e nuovi arrivi purtroppo la situazione è quasi invariata. Con i recuperi effettuati nelle ultime 24 ore Lampedusa rimane una provincia di Tunisi con oltre 5.000 clandestini magrebini. Le richieste dell'amministrazione rimangono le stesse: "svuotamento immediato dell'isola". 

"Nei sabati di agosto riescono a partire oltre 3.000 persone quindi l'isola volendo può svuotarsi in due giorni. Ma bisogna bloccare i recuperi nel senso che bisogna portarli altrove e non a Lampedusa. Se si vogliono utilizzare le navi militari si attivi anche la San Giusto o la San Marco oltre alla San Giusto.

L'amministrazione comunale ritiene che sia una grande vergogna che un paese, settima potenza industriale del mondo, consenta che un numero contenuto di disgraziati profughi viva in una condizione disumanità tale, senza i servizi essenziali" dice una nota stampa diffusa dal Comune lampedusano.

"Lampedusa attende notizie concrete e non permetterà che una situazione difficile per l'isola ma di numeri contenuti per il paese venga lasciata nella non gestione. "Non è comprensibile come una situazione così relativamente semplice - dichiara l'assessore del comune di Lampedusa Pietro Busetta - stia diventando uno tsunami per Lampedusa".

Ed ancora Busetta per conto del Comune di Lampedusa e Linosa chiede che le Poste Italiane di Lampedusa si attrezzino per consentire "il cambio di dinari che alcuni profughi possiedono in modo da permettere a quelli che possiedono dei liquidi di potersi comprare una scheda telefonica piuttosto che un chilo di pane.

La prolungata sosta a Lampedusa, infatti, di tanti ragazzi in mancanza di tutto, rende la situazione ancora più difficile. Non so se tale provvedimento è possibile - dichiara "ma se lo fosse sarebbe un modo per aiutare questi senza-tutto ai quali abbiamo tolto anche la dignità".

Intanto la situazione dell'isola di Lampedusa su disposizione dell'assessorato alla salute della Regione Sicilia è stata potenziata enormemente. Raddoppio dei medici del pronto soccorso, raddoppio dei medici di continuità assistenziale, raddoppio del personale infermieristico professionale, raddoppio del personale autisti e ambulanze, presenza della branca di ginecologia tutto l'arco della settimana h 24.

È stato preso un accordo con tutte le strutture ospedaliere della Sicilia allertate per ricevere i pazienti che devono essere ricoverati. Inoltre è stato raddoppiato anche il servizio di elisoccorso.

"Ringrazio - afferma il responsabile del presidio sanitario di Lampedusa nonché coordinatore di tutte le attività sanitarie relative all'emergenza immigrati, dottor Pietro Bartolo - per la sensibilità dimostrata il presidente della Regione Siciliana Lombardo, l'assessore regionale alla Salute Massimo Russo e l'Asp di Palermo, riconoscendo che l'emergenza sanitaria si sta affrontando con sacrifici inimmaginabili grazie al governo regionale".

E grazie all'arrivo della nave San Marco circa seicento immigrati in serata verranno trasferiti nel centro allestito a Mineo, in provincia di Catania. Lo si apprende da fonti qualificate dopo che la situazione di stallo che per tutta la mattina ha impedito ai mezzi della nave della Marina Militare di imbarcare gli immigrati si e' sbloccata.