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Centro storico, Alfano attiva procedure per incontro con deputazione

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Tutti i 22 consiglieri comunali, presenti alla seduta di ieri sera, hanno rinunciato volontariamente al gettone di presenza.

Tale scelta è stata adottata dopo che il Presidente del consiglio comunale, Francesco Alfano, ha comunicato la caduta della sessione consiliare a seguito della mancata trattazione dei punti dell’ordine del giorno; il Presidente, dopo avere elencato gli argomenti iscritti, in considerazione dell’assenza dei consiglieri proponenti ha letto, supportato dal parere del Segretario generale, dott. Burgio, l’articolo 71 del regolamento inerente i lavori di svolgimento del Consiglio comunale che stabilisce che “Il Consiglio può stabilire ad inizio di seduta l’ora entro la quale concludere l’adunanza, su proposta presentata dal Presidente, udita la conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari.

Il Consiglio può decidere di continuare i suoi lavori, oltre il termine fissato, per concludere la trattazione degli affari scritti all’o.d.g. o di quelli che hanno particolare importanza od urgenza. Esaurita la trattazione di tutti gli argomenti scritti all’o.d.g. il Presidente dichiara conclusa la riunione.

Nel caso in cui il Consiglio proceda nei suoi lavori fino all’ora preventivamente stabilita ed al compimento della stessa rimangano ancora da trattare altri argomenti iscritti all’o.d.g., viene concluso l’esame e la votazione della deliberazione in discussione, dopo di che il Presidente dichiara terminata l’adunanza, avvertendo i Consiglieri che i lavori proseguiranno nel giorno eventualmente già stabilito nell’avviso di convocazione o, in caso contrario, che il Consiglio sarà riconvocato per completare la trattazione degli argomenti ancora previsti dall’o.d.g.”.

Pertanto, nella giornata di oggi, il Presidente Alfano, ha convocato una conferenza dei capigruppo per stilare un aggiornato ordine del giorno e riconvocare il Consiglio dopo aver riformulato gli argomenti da inserire. Dopo le formalità di inizio seduta, il Presidente Alfano, ha voluto ricordare la vicenda dei crolli nel centro storico di Agrigento manifestando “l’impegno del Consiglio e dei singoli consiglieri. Su questi fatti – ha ribadito, non c’è nulla da aggiungere rispetto a quello che già è stato fatto in maniera ampia e costruttiva.

Va dato atto a questo Consiglio comunale di avere adottato il piano particolareggiato del centro storico, approvato dal Comitato regionale dell’Urbanistica, e nel 2009 di avere dibattuto gli aspetti tecnici, geologi e sociali della vasta area del nucleo antico della nostra città. Tutti, - ha continuato il presidente Alfano, su questo punto, abbiamo cercato e cercheremo di fare qualcosa in maniera concreta entro i limiti della competenza del Consiglio comunale”.

Dopo la chiusura dei lavori da registrare delle comunicazioni da parte di alcuni consiglieri. Giuseppe Gramaglia ha evidenziato la questione dei confini territoriali tra i comuni di Agrigento e Favara relativamente al quartiere denominato “Favara Ovest” e ad alcune contrade;

Roberto Calì ha sottolineato la mancata predisposizione di una adeguata campagna di salvaguardia del mare san leonino a pochi mesi dall’inizio della stagione balneare.

Subito dopo, Sergio Burgio, ha sollecitato interventi per il taglio di rami delle palme ubicate al Villaggio Mosè mentre, Giuseppe Raccuia, ha chiesto alla Presidenza di affrontare con la deputazione agrigentina, sia a livello regionale che nazionale, un confronto sul centro storico con la richiesta di eventuali finanziamenti a carico dello Stato.

Tale indicazione è stata favorevolmente accolta dal Presidente Alfano che in tempi brevi attiverà le necessarie procedure in modo da avviare un necessario ed indispensabile incontro con tutta la deputazione agrigentina.