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Arnone risponde a De Francisci: "fa danno alla città"

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"L’ennesimo volgare attacco che il consigliere De Francisci ha mosso al sindaco Zambuto e anche al vicesindaco Muglia merita una serrata riflessione. La prima riflessione riguarda la scientifica volontà di De Francisci finalizzata ad ostacolare l’assolutamente logico, sensato e positivo coinvolgimento in Giunta Comunale delle risorse più pregiate dell’MpA". A parlare è il consigliere comunale del Partito Democratico Giuseppe Arnone dopo le dichiarazioni del capogruppo Mpa Giuseppe De Francisci riferite alle polemiche sulla Fondazione del Teatro Pirandello.
"De Francisci appare il migliore degli alleati di Giovanni Barbera e del PID: sempre disponibile a svolgere il “lavoro sporco” che, per dignità, gli uomini del ministro Alfano evitano di porre in essere. E tra breve entreremo nel merito della insensatezza e volgarità dell’attacco di De Francisci.

Ma una critica meritano anche Zambuto e Muglia, per la ingenuità con la quale non hanno comunicato nel modo più solenne una scelta positiva e assolutamente condivisibile, quale quella di investire, per un tempo limitato e per far fronte al particolare momento, la più pregiata delle risorse culturali ed esperte in teatro, al fine di dare corpo, sostanza e spessore alla neonata Fondazione Teatro Pirandello: l’errore è avere nominato Muglia senza darne preventivamente ampia comunicazione alla Città, spiegando le ottime ragioni a sostegno di questa scelta. E proprio a causa di tale ingenuità, hanno fornito una sponda ai bambineschi giochi di De Francisci, finalizzati a denigrare e ad infangare.

La prima questione attiene la decisione di Giovanni Moscato di impegnare la sua persona in modo diverso dalla qualità di componente della Fondazione. Alcune settimane addietro, sono stato proprio io, assieme a Marco Zambuto, ad insistere vanamente con Giovanni Moscato per farlo recedere dalla sua decisione di fare un passo indietro, per impegnarsi meno da amministratore e più da operatore di cultura.

Detto questo, siamo nel momento di lancio della Fondazione e impegnarvi in prima persona l’assessore alla Cultura, nonché vicesindaco, significa, da parte dell’amministrazione comunale, volere attribuire alla Fondazione stessa una importanza prioritaria nel disegno del rilancio culturale della Città. E ciò avviene anche in termini di velocità ed efficienza per partecipare alle richieste di finanziamenti regionali e statali per le prossime iniziative teatrali.
Muglia, in merito, ha un curriculum di tutto rispetto, che può anche giustificare, in un futuro, anche la scelta strategica di un investimento pieno ai vertici della Fondazione, caricando la Fondazione di tutte le funzioni che attengono al pianeta della cultura e dello spettacolo.

Distratto com’è dai suoi impegni finalizzati soltanto a far danno alla Città e a creare problemi alla brava gente, De Francisci, ad esempio, non ha notato l’importante novità della scorsa estate, il cui merito va a Muglia, costituito dal rapporto con l’INDA di Siracusa e dallo splendore delle tragedie recitate nella Valle dei Templi, con in testa quella di Aiace.

E se De Francisci è disattento rispetto a fatti positivi così evidenti, non gli si può certamente addebitare l’ignoranza rispetto ad una circostanza pure molto rilevante, quale l’esperienza di Muglia, pochi anni addietro, per un triennio, negli organismi del Teatro Stabile di Catania, assieme a Pippo Baudo.

Con sempre più evidenza, quindi, De Francisci prende fischi per fiaschi, denigra inutilmente, tenta di montare scandali inconsistenti, con l’obiettivo politico di ostacolare processi democratici assolutamente lineari, come quello di rinsaldare il rapporto tra l’amministrazione comunale di Agrigento e il Governo della Regione.

Propongo questa piccola lezione al consigliere De Francisci forte delle battaglie che ho condotto, nei lustri passati, per cacciare dal Teatro i cosiddetti “ministri del Teatro” di Calogero Sodano e per denunziare quel contesto di sperperi ed imbrogli che oggi fortunatamente non esiste più" conclude Arnone.