L'Altra Agrigento online

Blog di informazione libera e apartitica

Thursday, Sep 19th

Ultimo aggiornamento:09:00:00 PM GMT

Tu sei qui: APPROFONDIMENTI MAFIA Il Fatto quotidiano: Quelle elezioni del '93 e le mani della mafia su Agrigento

Il Fatto quotidiano: Quelle elezioni del '93 e le mani della mafia su Agrigento

E-mail Stampa PDF

Anche il "Fatto Quotidiano" si occupa del caso Sodano con un articolo a firma del giornalista Giuseppe Giustolisi. Uno dei più letti quotidiani nazionali spiega che nel 1993 all'epoca della candidatura di Arnone, Sodano fu appoggiato anche dal magistrato Ayala e che il GIP ha comunque archiviato il caso perchè non ci sono prove che l'ex senatore favorì Cosa Nostra. "Il Giudice" viene riportato nell'articolo "scrive che i pentiti sono attendibili quando riferiscono dell'appoggio elettorale da parte della mafia alla candidatura di Sodano". (PER VEDERE LA PAGINA DEL "FATTO" PER INTERO, CLICCA SULLA FOTO IN ALTO E POI SCORRI CLICCANDO A DESTRA DELL'IMMAGINE CHE SI APRE AL CENTRO).


Arnone ha così commentato: "Ringrazio Beppe Lumia e Benedetto Adragna per la solidarietà ricevuta, ma a nessuno sfugge che il “gruppo di potere” che fa capo a Di Benedetto, Messana e Capodicasa, è troppo impegnato a organizzare con Mirello Crisafulli lo pseudo – referendum contro il governo Lombardo, per avere il tempo di pronunziare anche una sola parola su questa gravissima vicenda, che ha visto il Comune di Agrigento, per anni, fortemente inquinato dal sindaco Sodano che fu eletto, oltre che con i voti della mafia, anche con molti voti degli amici e dei sostenitori dell’epoca di questo “gruppo di potere”, alcuni in modo palese e dichiarato (come il segretario CGIL Viviani), altri impegnati altrettanto alacremente, ma “sottocoperta".

L’odierno articolo di Giuseppe Giustolisi su “Il Fatto Quotidiano” contribuisce a comprendere l’interesse della stampa nazionale su tale sconcertante vicenda. Il “Fatto”, tra l’altro, ricorda anche l’appoggio che il magistrato Ayala diede a Sodano. Ayala partecipò all’intera campagna elettorale, e concluse con Sodano anche le ultime ore prima del ballottaggio.E vale la pena ancora di notare lo scandaloso silenzio di alcuni giornali ed organi di informazione locali agrigentini, in primo luogo quei giornali online che sono sempre in prima linea a diffondere dichiarazioni di pentiti quando non riguardano loro grandi amici e sodali.

Ovviamente, la libertà di stampa non si misura quando i pentiti parlano dell’ultimo “pinco pallino” che spaccia marijuana nell’ultima piazza del paese, ma quando parlano di un potente politico. E qui, evidentemente, vi è molta gente che percepisce stipendi da giornalista e invece non conosce cosa sia il diritto – dovere di informazione.

Mi appare doveroso ringraziare Beppe Lumia e Benedetto Adragna per la solidarietà dimostratami, a fronte degli assordanti silenzi del mondo dei “bagani”, da sempre simpatizzanti per Calogero Sodano. Non riuscirò mai a dimenticare che il presidente della Regione Capodicasa, pochi giorni dopo gli arresti di “Favara Ovest”, ritenne opportuno fare da qualificato “codazzo” a Sodano nell’inaugurazione del parcheggio pluripiano di via Empedocle. Ed assistere in silenzio, a fianco al sindaco, agli attacchi che questi scagliò contro la magistratura inquirente e naturalmente il sottoscritto, applaudendo pure la prolusione del Sindaco. Quanto sia l’interesse che la gente nutre per una corretta informazione su questi temi è confermato dall’enorme quantità di contatti che la notizia pubblicata sui siti online ha registrato in poche ore: per tutti vale la quantità di contatti misurata dal sito www.sicilia24h.it di Lelio Castaldo e www.infoagrigento.it di Pietro Fattori. Il mio plauso va anche ai giornali online www.laltraagrigento.it e www.agrigentocronaca.net.

E mi pare anche giusto, in questa sede, ringraziare le emittenti Teleacras, TVA e TR98 per lo spazio che senza timori hanno dato alle notizie che altri continuano a censurare, in primo luogo chi finge di essere antimafioso e chi finge di essere “uomo convintamente di sinistra e antisistema”.