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Le confessioni del pentito Putrone: "Il boss Arturo Messina incontrò Sodano"

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"Anche il pentito Luigi Putrone conferma che Sodano era a disposizione di Cosa Nostra". L'avvocato e consigliere comunale del Partito Democratico Giuseppe Arnone, attraverso una nota stampa svela la confessione del pentito mafioso Luigi Putrone a proposito dei presunti rapporti elettorali tra il boss Arturo Messina e l'ex sindaco di Agrigento Calogero Sodano.

Arnone chiede che “alla luce delle sconcertanti dichiarazioni dei pentiti sui rapporti tra Cosa Nostra e i vertici della politica locale, occorre oggi rivedere tutte le vicende che riguardano il pesantissimo condizionamento degli appalti comunali ad Agrigento, a partire da “Favara Ovest”, sino a “Ecoter” e “Alta Mafia”, ove in continuazione si riscontra il ruolo di Calogero Russello, capomafia condannato e recentemente deceduto.”

"Nel riportare le dichiarazioni di Putrone", continua Arnone "voglio aggiungere un elemento che ulteriormente ne conferma la genuinità e l’attendibilità. Putrone ricorda che per lui fu semplice sostenere Sodano, perché lavorava all’hotel Kaos e in quell’hotel tutti facevano campagna elettorale per Sodano.

Ed in effetti, il gruppo imprenditoriale proprietario dell’hotel Kaos aveva addirittura messo a disposizione di Sodano l’hotel “Villa Athena”, ove Sodano appunto, aveva concentrato il suo “quartier generale”, come documentano ampiamente le riprese televisive dell’epoca.

Si riportano, di seguito gli stralci delle dichiarazioni di Putrone che riportano i passaggi più interessanti in merito all’appoggio di Cosa Nostra all’ex sindaco e parlamentare Sodano.

“Arturo Messina mi chiese di farlo votare. E Messina mi disse che, quando avevamo bisogno, per qualsiasi cosa, Sodano era a disposizione. Pertanto, dentro Cosa Nostra agrigentina, era chiaro e pacifico il rapporto di Sodano con Arturo Messina, capomafia locale".

Dichiara Putrone:  “Sodano promise al capomafia Messina che in caso di elezione sarebbe stato a disposizione”.

SECONDA PARTE – IL PENTITO LUIGI PUTRONE

Luigi PUTRONE

PUTRONE: quando ci sono state le elezioni per il sindaco di Agrigento, è un discorso … il Messina Arturo mi ha detto di aver avuto un incontro con SODANO, se non ricordo male all’hotel AKRABELLO
PUTRONE: Aveva chiesto un aiuto per i voti

PM: l’aveva contattato in quanto appartenente a Cosa Nostra?

PUTRONE: si perché io…

PM: cioè, una cosa è se lo contatta perché si conoscono da piccoli e gli chiedo il voto suo, una cosa è se lo contatta come capomafia e gli chiede 500 voti

PUTRONE: … mi ha chiesto a me se io conoscevo gente per fare votare il SODANO

PM: il Messina si è impegnato a far votare il SODANO per Cosa Nostra o a titolo personale?

PUTRONE: lui è venuto da me dicendomi che si presentava e che quindi noi dobbiamo … dovevamo … dare i voti, chi aveva conoscenze, a SODANO; siccome io non sono di Agrigento e non potevo votare ad Agrigento, però, se avevo delle conoscenze, di fare votare … SODANO

MAGGIORE CC: ma Messina le diede delle motivazioni per cui bisognava dare questo tipo di appoggio?

PUTRONE: io ho chiesto a MESSINA se quando avevano bisogno di lui nel comune se era a disposizione mi ha detto di si, quindi!

MAGGIORE: per fatti specifici o a disposizione in generale? Per fatti singoli o in generale a disposizione per qualsiasi cosa che potesse servire?

PUTRONE: forse per il Comune … appalti, queste cose qua. Se io ho bisogno e so che c’è un altro uomo d’onore che c’ha vicino … io vado là dico ho bisogno mi puoi vedere di far fare questa cosa, è normale, no!

MAGGIORE: Poi, lei sa se MESSINA … da questo punto di vista, cioè, gli ha poi chiesto delle cose concrete … ne avete parlato poi?

PUTRONE: no, no non si è parlato!

PM: lei con chi ha sparso la voce, l’ha detto a qualcuno di questa cosa di MESSINA? Cioè è andato da qualcuno di Agrigento a dire votatelo oppure no?

PUTRONE: no, perché non ce l’ho tante conoscenze, io ho detto poi ad altri di Porto Empedocle se avevano conoscenze di fare votare …

PM2: Nella famiglia ne avete parlato…

PUTRONE: si, si

PM2: … di questa richiesta, vi siete impegnati?

PUTRONE: ho detto agli altri … io, siccome, poi, c’erano … io lavoravo all’hotel KAOS conoscevo tante persone, siccome, poi, là portarono sto nome avanti quindi… visto che … appoggiammo questo nome

PM2: lei sa com’è finita poi? Cioè …

PUTRONE: e’ stato eletto poi!

PM2: lei sa se, dopo, la famiglia di Agrigento ha trovato i voti, in che termini, in che quantità?

PUTRONE: no, no, non lo so. So che è stato eletto poi però non ho chiesto più


VERBALE DEL 8/9/2009
PUTRONE: A proposito dei rapporti tra Cosa Nostra e la politica, ho altresì mi ricordato di Calogero SODANO: in occasione delle elezioni per la carica di sindaco di Agrigento, nel 1995 o 1996, il MESSINA Arturo mi disse che si era incontrato con SODANO, se non ricordo male all’hotel Akrabello, in cui il SODANO gli aveva chiesto un aiuto per essere eletto con l’aiuto di MESSINA e di Cosa Nostra. Il MESSINA mi disse di spargere la voce con tutti gli agrigentini che conoscevo per farlo votare; in cambio il SODANO promise che in caso di bisogno sarebbe stato a disposizione.

Non conoscendo molte persone di Agrigento di fatto non lo ho detto a nessuno; ho peraltro anch’io sparso la voce con la famiglia di Porto Empedocle. So che il SODANO è stato in effetti eletto Sindaco. All’epoca io ero rappresentante della famiglia di Porto Empedocle, mentre capo di Agrigento era Giuseppe VIRONE: non girai la richiesta a VIRONE perché già lo aveva saputo da Arturo MESSINA che era della sua stessa famiglia. Io ne parlai con il mio vice FALZONE e con tutti gli altri della famiglia.
Non so dire se qualcuno in Cosa Nostra sia della mia famiglia che di altre abbia poi chiesto e ottenuto favori o agevolazioni dal SODANO dopo la sua elezione.