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Raddoppio Via Empedocle, le modifiche al progetto

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Ampliamento di via Empedocle: avviata la piena collaborazione per migliorare e riqualificare il progetto finanziato, partendo proprio dai rilievi e dalle forti critiche dell’INU, dell’ANCSA e di Legambiente. Il sopralluogo di mercoledì 2 marzo scorso, con l’assessore Buscaglia, i tecnici comunali, i progettisti e i tecnici di Legambiente. Ecco le proposte del consigliere comunale Giuseppe Arnone.

"Da uomo politico, amministratore comunale e ambientalista, esprimo all’assessore Renato Buscaglia, che ovviamente ha agito in nome dell’intera amministrazione e al neo dirigente del Settore Urbanistica ing. Morreale, il più convinto apprezzamento per l’attenzione dimostrata alla riqualificazione e sostanziale modifica e rifacimento del progetto di ampliamento di via Empedocle, al fine di renderlo utile alla valorizzazione dei beni architettonici e all’effettivo miglioramento della viabilità, in primo luogo di quella pedonale.

La volontà e l’azione, tecnicamente qualificati, espressi da Legambiente con l’opera svolta dall’arch. Daniele Gucciardo e dall’ing. Giuseppe Riccobene, con l’apporto dell’arch. Alfonso Cimino e del docente universitario Alessia Cilona, hanno trovato assai interessata e recettiva attenzione da parte non solo degli organi del Comune di Agrigento, ma anche dai tecnici del Provveditorato Opere Pubbliche e delle Ferrovie dello Stato.

E già dalle sue dichiarazioni nel corso del Consiglio Comunale del 1 marzo, l’assessore Buscaglia faceva cenno ai primi positivi incontri con i tecnici di Legambiente. Come può leggersi sui verbali, infatti, l’ing. Buscaglia dichiarava: anche per il progetto del raddoppio di via Empedocle questo Consiglio dovrà esprimersi, perché anche quello è in variante allo strumento urbanistico, lo strumento urbanistico …

Stiamo facendo tutti i passaggi necessari per farla perché, ripeto, la  domanda che mi sono fatto io da tecnico è: fermo restando che questi 6 milioni si potevano spendere nelle altre maniere, è utile questo raddoppio? Secondo me sì, da tecnico e da ingegnere. Questa valutazione credo che sia condivisa da tutti, anche da Legambiente, con la quale mi sono incontrato ieri, che aveva un’impressione diversa, pensava che fosse una cosa più invasiva …

Il Provveditorato Opere Pubbliche ha fatto un progetto, aggiornando un progetto già agli atti di questo Comune, e ha fatto un progetto  che … può essere aggiustato, può essere migliorato, e siamo nella fase in cui ci stiamo confrontando per dibatterci, assieme al Provveditorato Opere Pubbliche che ha la massima disponibilità. Cosa stiamo cercando di fare? Stiamo cercando di utilizzare queste somme anche per aggiustare il contesto in cui si inserisce questo raddoppio, quindi la piazza Ravanusella, quindi la porta Pannitteri. È chiaro che è una occasione che non possiamo perdere.

In questo senso c’è una apertura totale nostra, c’è una apertura totale del Provveditorato, c’è una apertura totale della Sovrintendenza, c’è una apertura totale di tutti i soggetti che in qualche modo possono partecipare a questo processo di formazione di questa ipotesi di lavoro, che è concreta perché i 6 milioni ci sono e vanno spesi.

Ciò dimostra come, ancora una volta, com’è avvenuto con il rigassificatore di Porto Empedocle e come sta avvenendo con il depuratore illegale del Villaggio Peruzzo, da parte dell’attuale amministrazione comunale di Agrigento vi sia l’abbandono delle vecchie e devastanti logiche di appoggiare comunque e a qualsiasi costo le opere pubbliche e di rivedere invece, con criteri ambientalmente e culturalmente avanzati, tutti gli interventi di trasformazione del territorio.
E merita un plauso l’assessore Buscaglia, per aver pubblicamente rivendicato, nel suo intervento in Consiglio Comunale, questo nuovo e positivo rapporto con il mondo della cultura e degli ambientalisti"
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