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La storia di Bellerofonte, Pegaso e Medusa

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C’era una volta un eroe di Corinto che dimostro’ il suo coraggio quand’era ancora adolescente, il suo nome era Bellerofonte. Una mattina vide volare uno strano animale che aveva la forma di cavallo, bianco e due grandi ali sul dorso.

Il bellissimo quadrupede che volava come una folgore, si diresse sulla montagna che dominava la citta’ di Corinto e ando’ a dissetarsi a una sorgente. Bellerofonte si arrampico’ sulla montagna per catturare il bellissimo cavallo, ma quando gli fu’ vicino e tento’ di accarezzarlo, Pegaso (questo era il nome del cavallo, nato dal sangue di Medusa) fuggi’.

Acceso dal desiderio di possedere l’animale, ando’ a pregare Minerva al tempio per aiutarlo nell’impresa: Prego’ cosi’ a lungo che lo colse il torpore. La Dea gli apparve nel sonno e gli disse : “svegliati, per domare Pegaso hai bisogno di questo morso d’oro; solo con questo potrai avvicinarlo, ma prima di farlo devi sacrificare un toro”; Bellerofonte si sveglio’ e vicino a lui trovo’ un morso scintillante: Il principe, (la Dea era venuta davvero!) quindi, sacrifico’ al Dio Nettuno il toro e si incammino’ alla ricerca di Pegaso che era sceso per dissetarsi. Il giovinetto vide il cavallo che brucava tranquillo l’erba, gli si avvicino’ facendogli vedere il morso divino e per incanto il purosangue chinandosi si offri’ spontaneamente. Bellerofonte salto’ in groppa e con lui volo’ fra i cieli dove ancora li possiamo vedere nella ben nota costellazione, a fine estate.

Ma chi era Medusa? Era l’unica Gorgone mortale. Una bellissima ragazza che oso’ vantarsi di essere piu’ bella di Athena, naturalmente la Dea irritata e infuriata le trasformo’ i capelli in un groviglio di serpenti e, inoltre diede ai suoi occhi il potere di pietrificare chiunque la guardasse. Fu uccisa da Perseo che gli taglio’ la testa e dal sangue nacque il cavallo alato.

Margherita Arancio