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Costi del dissalatore, lettera di Arnone a Giosuè Marino

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Il consigliere comunale del partito Democratico Giuseppe Arnone, ha scritto una lettera aperta al vice-presidente della Regione sui problemi relativi al dissalatore di Porto Empedocle. Ecco il testo della lettera: Egregio Vicepresidente,
nella sua brillante e qualificata esperienza professionale di Prefetto ad Agrigento, Ella si è occupata (anche con risultati encomiabili) dei problemi relativi alla crisi idrica. Si tratta, quindi, di un argomento che Ella conosce perfettamente.

Con la presente, mi pare utile riepilogare alla Sua attenzione quelli che erano gli intendimenti del governo regionale in carica sino all’estate scorsa, relativamente alla questione del nuovo dissalatore inaugurato a Porto Empedocle nel 2006, impianto a servizio, innanzitutto, della città di Agrigento, in grado di fornire circa 120 litri di acqua al secondo.

Tralascio ogni considerazione relativa alla priorità offerta, a suo tempo, al dissalatore rispetto al rifacimento e alla automazione della rete idrica.
Il dissalatore è costato alla mano pubblica oltre 10 milioni di euro, spesi a vario titolo. Adesso i delicatissimi meccanismi rischiano di diperdersi per mancato uso, essendo scaduto il precedente contratto di project – financing.

Il Governo regionale, la scorsa estate, si era impegnato a riscattare l’impianto per il costo, invero quasi irrisorio (dati i costi già sostenuti) di 500.000 euro. Al riscatto dell’impianto dovrebbe logicamente seguire l’affidamento della struttura, quale fonte di riserva in caso di crisi idrica e di insufficienza delle fonti tradizionali, all’ATO idrico. Tutto ciò, però, ha subito, negli ultimi mesi, intoppi o “perplessità” burocratiche che è utile affrontare e risolvere, soprattutto per evitare che l’impianto, perfettamente funzionante fino a dicembre, possa subire – per via dell’incertezza giuridica sul suo futuro – danni da inattività.

Colgo l’occasione per segnalare alla Sua attenzione anche la vicenda dei tre piccoli dissalatori, in funzione da lustri sempre a Porto Empedocle e per invitarLa a comparare i costi economici a carico del bilancio regionale del nuovo dissalatore e dei tre “dissalatorini”: mi viene segnalato che i costi di questi ultimi costituiscono una vera e propria “rapina” ai danni della Regione Sicilia, grazie a contratti “capestro” che hanno individuato il costo/mc al di fuori da ogni logica di buona amministrazione.

Tanto rassegno alla Sua vigile attenzione, nell’interesse dei miei Concittadini.