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Arnone a Zambuto: "bella Sagra ma..."

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Lettera di Giuseppe Arnone al sindaco Zambuto sulla questione Sagra e sulle polemiche sollevate in questi giorni dai siti internet locali, tenuti inspiegabilmente fuori dal minestrone pubblicitario a vantaggio solo di tv e alcuni cartacei, e dalle critiche dei gruppi folk agrigentini. Ecco il testo completo della missiva.

Caro Marco,
Ti invio la presente per sollecitarTi un ulteriore sforzo di mediazione e ricucitura, al fine di valorizzare al meglio i grandissimi risultati conseguiti in queste ore, anche grazie al Tuo e al nostro lavoro. E, soprattutto, alla meritoria scelta politica di valorizzare finalmente energie di enorme talento e qualità di cui dispone la nostra terra, come nel caso di Francesco Buzzurro.
Ho ancora negli occhi e nelle orecchie il magico entusiasmo del pubblico al Teatro Pirandello durante la meravigliosa esibizione di Antonella Ruggiero, Francesco Buzzurro e degli altri artisti strumentisti che si sono esibiti lunedì.

Credo di essere il politico che più di ogni altro ha seguito, sin dalla sua riapertura, l’attività del Teatro Pirandello. E mi sento, in tutta coscienza, di affermare che lo spettacolo di lunedì scorso non ha letteralmente eguali nella storia del Teatro, quantomeno dalla sua riapertura ad oggi.
Mi sono anche permesso di chiedere a Francesco Buzzurro di verificare la possibilità di trasmettere ampiamente in tv l’intero spettacolo, perché mi pare giusto che di tanta delizia possano godere tutti i nostri concittadini, anche le persone anziane ad esempio, che non potevano essere in quel Teatro.

Come pure meritevole di pubblico plauso è l’iniziativa – che sta avendo una vasta e positiva eco sui media nazionali e internazionali – organizzata dall’albergatore D’Alessandro, da Parisi e da altri, relativa al torrone “da record”. Una iniziativa particolarmente pregevole, ma anche intelligente, in quanto il torrone è un nostro prodotto tipico, ovviamente connesso con le mandorle e dunque con la Sagra stessa.

La nostra Città ama questa settimana di febbraio, anzi la nostra Sagra è un simbolo dell’intera Provincia: domenica ero appena tornato da Roma e la grande vitalità delle migliaia di persone che partecipavano al Festival dei Bambini e alle altre manifestazioni collaterali mi ha fatto sorridere il cuore. Ed era soltanto la prima domenica: ma i pullman erano così tanti da far pensare che si trattasse della conclusione della manifestazione.
Adesso, Ti chiedo ogni sforzo per ricucire il quadro di inutili polemiche e lacerazioni che si sono aperte con alcuni ambienti e che finiscono per impedire agli agrigentini di valorizzare pienamente ed orgogliosamente la grande qualità delle cose buone fatte.

Ti chiedo innanzi tutto di farti carico di operare uno sforzo, chiedendo eventualmente anche un gesto di “generosità” mediante auto-riduzione dei compensi previsti, per sanare l’offesa che oggettivamente si è recata ai giornali online e a quelli di carta stampata come “L’amico del Popolo”. I giornali online, tra l’altro, oltre ad informare gli utenti agrigentini e siciliani, lanciano il messaggio informativo relativo alla Sagra nel mondo di internet, privo di confini. E non mi pare che abbia senso limitare, nel modo che nei fatti si è concretizzato, il contributo che i nostri siti possono dare alla Sagra.

Del pari, non comprendo perché una persona delle note “qualità”, non particolarmente caratterizzate da modi inglesi, da autorevolezza, da indubbi profili culturali, come il signor Di Falco (che ho conosciuto come titolare di una piccola impresa di pulizie e adesso apprendo – da lui medesimo –  essere diventato uomo di cultura di fama nazionale … ), sia stato incaricato di avviare la trattativa, o pseudo – tale, con i siti giornalistici locali. Un po’ come incaricare il cinghiale ad avviare una trattativa con una muta di cani da caccia: prevedibilmente i risultati non potevano essere che quelli poi effettivamente registrati.
Ed ancora, mi pare pure utile recuperare, da parte Tua (convocandoli presso di te), l’apporto dei gruppi folkloristici locali che, da quello che comprendo, sono stati “maltrattati” da qualche altro “cinghialone” della organizzazione della Sagra.

Ma per fortuna Agrigento dispone di un sindaco intelligente e dai modi signorili, in grado di recuperare rispetto a “performances cinghialesche” in grado di recare prevalentemente danno.
Queste mi pare siano le priorità in questo momento. Poi, la settimana prossima, ci saranno i modi e i tempi per dare soddisfazione, nel confronto pubblico più ampio e trasparente, a coloro che criticano gli atti amministrativi della Giunta.

Ma intanto va garantita la migliore riuscita della Sagra in corso, ponendo magari rimedio a varie “estemporaneità cinghialesche di soggetti che, per il futuro, è bene destinare ad attività più “boschive” e meno “mandorlistiche”.Occorre, in questa Città, lavorare molto per sciogliere equivoci.

Mi prendo ad esempio una piccola parte di merito del successo di Francesco Buzzurro di lunedì: venti giorni fa Francesco era sfiduciato e si sentiva “tradito” dal Comune. Era orientato alla rinuncia ad ogni forma di collaborazione, e ciò in quanto, a suo dire, non era stato contattato per tempo. Gli ho spiegato, con parole semplici, che i ritardi non erano dovuti al sindaco Zambuto e che se il suo talento non veniva valorizzato adesso e da questo sindaco, quando avrebbe potuto essere (questo grande talento) essere fruito dagli agrigentini?

Chiarito l’equivoco, ecco l’ottimo risultato. Questa attività deve essere ulteriormente diffusa, anche in queste ore, perché l’unione fa la forza, e l’unione di gente in gamba e perbene di forza ne fa tanta.
Quindi, caro Marco, a te l’iniziativa.