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Ato Gesa e tasse immondizia: i cittadini potranno sbrigare le pratiche nei Caf

"Con l’accoglienza della proposta di CGIL, CISL e UIL da parte di Gesa per l’affidamento, in convenzione, ai CAF della delega per assistere gratuitamente i cittadini nella risoluzione dei 20 mila contenziosi aperti con la ulteriore emissione della bollettazione Tia 2005, si è data una risposta alla difficoltà di Gesa di fare fronte “all’assalto” dei suoi uffici, alleviando contemporaneamente il disagio di lunghissime attese da parte degli utenti". Questo il pensiero di Piero Mangione, sindacalista della CGIL, sulla convenzione con l'Ato Gesa Ag2 che permetterà di operare e di rispondere nei Caf aderenti alle domande dei contribuenti afflitti da pagamenti a volte ingiustificati. "Tutte le problematiche, ovviamente, restano aperte" continua Mangione "e, tuttavia,  SPI, Sunia e Federconsumatori, che hanno avuto ruolo protagonista rispetto alla protesta sociale attiva da un mese, dopo avere interloquito con Gesa, rendono noto:
-    Che si può andare al Caf – CGIL di via Matteo Cimarra 21, a quello di Villaseta (difronte l’ex farmacia) ed in via Lauricella (dietro la chiesa di san Calò) per  attivare la correzione delle bollette sbagliate e la verifica delle stesse,
-    Che basta che paghi o dimostri di avere pagato un solo appartenente al nucleo familiare della medesima unità abitativa, affinchè vengano annullate le bollette emesse e riguardanti altri componenti della famiglia;
-    Che si mostri copia dell’atto di vendita dell’abitazione, cui fa erroneamente riferimento     la bolletta emessa per una casa che al 2005 non era più di proprietà del ricevente la richiesta di pagamento, ovvero chi non l’aveva acquistata;
-    Che si mostri copia della planimetria, catastalmente aggiornata, dell’abitazione per verificare la vera superficie rispetto a quella calcolata erroneamente da Gesa per effettuare la correzione in via telematica;
-        Che si mostri lo stato di famiglia per confutare l’applicazione numerica del nucleo familiare cui fa riferimento la bolletta erroneamente emessa per un nucleo diverso dal reale;
-    Che  si mostri l’inesistenza di altre utenze (telefono, gas, luce) per annullare le bollette di riferimento ad immobili inabitati.

Per quanto riguarda le seconde abitazioni, nel 2005 e sino al 2009, non era previsto alcuno sconto perché il Regolamento approvato dal Consiglio comunale, prevedeva l’intero pagamento della Tia per la seconda casa Dopo la battaglia dei Sindacati si è pervenuta alla riduzione del 50% della terza rata 2005 ed alla modifica del Regolamento, avvenuta nel 2010.

SPI, Sunia e Federconsumatori ritengono giusta la lotta alla evasione ed alla elusione che sino ad ora ha determinato il pagamento di super bollette per via dei furbi e della “ protezione” loro accordata da parte della inattività amministrativa di chi al Comune aveva il dovere di disboscare gli evasori e non l’ha fatto"
conclude il sindacalista.