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"Una bellissima leggenda: la speranza è l’ultima a morire" di Margherita Arancio

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C’era una volta il possente Giove che governava il cielo e la terra, era stanco degli uomini diventati superbi e cattivi. Un giorno tuono’ dicendo: ”bisogna punirli”.

Quindi chiamo’ Vulcano e gli comando’: ”con la tua arte devi fabbricarmi una splendida donna”. Vulcano sorpreso della richiesta sobbalzo’; non si aspettava un ordine simile! Fabbricare una donna? Ma non e’ la stessa cosa che cesellare un’armatura, rispose Vulcano. Giove severo ripete’ l’ordine: ”ho bisogno di castigare gli uomini”.

Vulcano zoppicando, obbediente, se ne torno’ nelle sue fucine e comincio’ a costruire la donna. La modello’ in argilla, le plasmo’ un volto soave, la dipinse di un rosa tenue e le diede come anima una scintilla del fuoco divino dell’Olimpo. La donna aprì gli occhi, sorrise e con molta grazia comincio’ a camminare. Tutte le Dee accorsero, per la curiosita’, ad ammirarla. Venere, la dolce Dea del sorriso e dell’amore, sparse sulla testa della donna le piu’ squisite grazie femminili; Minerva (Dea della saggezza, protettrice degli artigiani, ma anche della guerra) le dono’ una cintura di perle e un abito di porpora e di gemme; le tre Grazie (splendore Aglaia, gioia Eufrosine, prosperita’ Talia) le donarono gioielli favolosi; anche Giove volle farle un dono prima di mandarla tra gli uomini e le disse: “io ti metto nome Pandora che vuol dire la donna di tutti i doni, porterai un vaso con te sulla terra, esso contiene tutti i mali che possono far piangere, soffrire e rovinare gli uomini ,quindi non aprirlo”.

Pandora prese il dono e su un cocchio meraviglioso, scese sulla terra ove Giove aveva programmato che dovesse diventare la sposa di un Re (Epimeteo). Ma il pensiero fisso e la curiosita’ cominciarono a roderla. Piano piano un giorno la donna sollevo’ il coperchio del vaso, inorridita vide uscire un fumo denso soffocante, nero e acido e mille fantasmi si dileguarono per il mondo oscurando la luce del Sole.

Tutti i vizi, i dolori, le malattie e le brutture uscirono irrompendo nelle  case degli uomini: Pandora disperata cerco’ affannosamente di richiudere il vaso, ma il destino si era compiuto. Quando il fumo fini’, la  donna guardo’ nell’interno:c’era un bellissimo  uccellino azzurro. Era  la SPERANZA, l’unica cosa rimasta. Giove, quindi, aveva punito gli uomini, con la curiosita’ di Pandora, ma aveva donato per ultima la speranza, che non abbandona mai nessuno, che è l’ultima a morire.

Margherita Arancio