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ICI 2011 e Ato Gesa: le proposte del consiglio comunale

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La complessa questione del pagamento dell’imposta comunale sugli immobili per le aree divenute edificabili, a seguito dell’approvazione del nuovo piano regolatore generale, ieri sera è approdata in Consiglio comunale.

Dopo alcune comunicazioni del presidente Alfano che ha informato, tra l’altro, l’Aula sull’incontro avuto con il commissario liquidatore dell’ATO GESA AG2, Restivo, per la risoluzione della questione della raccolta dei rifiuti in città e sulla bollettazione della tassa di igiene ambientale con la istituzione di nuovi centri a servizio dei cittadini, come richiesto peraltro anche dai sindacati, lo stesso ha chiesto ed ottenuto dall’Aula il prelievo dei due punti iscritti all’ordine del giorno riguardanti l’ICI e presentati rispettivamente dal consigliere Angelo Principato, per conto del gruppo consiliare dei Popolari Italia domani e, dal consigliere Andrea Cirino, per conto del gruppo consiliare Forza del Sud.

Principato nel suo intervento ha chiesto al Consiglio di “prendere posizione sulla delibera di Giunta che fissa i parametri di valutazione al fine di riformularla secondo quanto stabilito dalla legge, anche per evitare l’insorgere di forti sperequazioni della tariffa in relazione alla presunta approvazione o meno dei piani particolareggiati”.

Ha altresì invitato la Giunta a “procedere alla sospensione di tutti i provvedimenti di notifica e di pagamento delle cartelle emesse, nelle more della definizione dei quesiti posti”.

Subito dopo è stato il consigliere Cirino a comunicare i contenuti di un atto di indirizzo per l’amministrazione attiva che “propone di sospendere con atti formali, così come previsto dal codice civile, gli avvisi di accertamento dell’imposta e relativa per l’anno 2005, nella considerazione che nessun rischio di prescrizione può verificarsi, stante la tempestiva notifica degli stessi avvenuta entro il 31 dicembre dello scorso anno e che la nuova prescrizione scadrà il 31 dicembre del 2015”.

Dopo tali contributi si è registrato un articolato dibattito, introdotto dal consigliere Marchetta, che ha posto all’attenzione dell’Aula delle questioni di rilevanza tecnico-giuridica sull’eventuale annullamento delle cartelle auspicando altresì una serena valutazione, da parte dell’amministrazione, nelle eventuali istanze di autotutela.

Successivamente il consigliere Cumbo ha prospettato un allungamento dei termini prescrizionali fino a 150 giorni e sul prolungamento delle scadenze si è soffermato anche il consigliere Hamel; il consigliere Picarella ha invitato a chiedere un parere giuridico in modo da superare eventuali interpretazioni soggettive poi, la consigliere Vita, ha chiesto di concedere ai cittadini una proroga alla scadenza in modo che gli interessati possano avere la garanzia della certificazione del valore dell’immobile oggetto dell’imposta.

Infine il consigliere Calabrese ha sottolineato come la deliberazione della giunta comunale che ha approvato i valori venali delle aree edificabili sia in contrasto col regolamento comunale sulla determinazione del valore delle aree fabbricabili. Dopo tali interventi e, in considerazione della complessità dell’argomento che merita un analitico approfondimento e viste le assenze di molti consiglieri, la Presidenza, ha chiesto una verifica del numero legale con conseguente sospensione della seduta.

Alla seconda chiamata, non raggiunto il numero necessario di presenti, la seduta è stata rinviata come da regolamento a questa sera con inizio del lavori alle ore 19.