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Maria Grazia Brandara, PID: "Contrastare tutte le forme in cui si presenta la mafia"

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"In riferimento alle considerazioni espresse dal presidente di Confindustria Agrigento, Giuseppe Catanzaro, sulle pagine di un quotidiano locale, non si può non convenire sul fatto che mentre la mafia tradizionale è attualmente più debole che in passato, lo stesso non si può dire della mafia “borghese”. Queste le considerazioni dell'on. Maria Grazia Brandara del Partito di Italia Domani sulle dichiarazioni del presidente di Confindustria Agrigento, Giuseppe Catanzaro.

"E anche sulla scorta di quanto è emerso  dalla ricerca-intervento, promossa dal Consorzio Agrigentino Legalità e Sviluppo  in collaborazione con l’Università degli Studi Palermo, che ha avuto l’obiettivo di esplorare i vissuti della comunità autoctona circa la presenza del fenomeno mafioso nel territorio, si evince come è importante essere assolutamente impermeabili nelle attività burocratiche ed amministrative, considerando che ci si muove in un contesto sociale che impone un atteggiamento più rigoroso rispetto ad altre regioni d’Italia.

Un atteggiamento che necessita di strumenti preventivi, oltre che repressivi, per tutelare chi amministra e si trova particolarmente esposto nel fare gli interessi della comunità improntando la sua azione di governo locale ai principi dell’equità, della trasparenza e del rispetto massimo della legalità.

Come è emerso con forza dalle sessioni di lavoro della ricerca- intervento, la mafia comincia a diventare un’immagine meno fumosa e dunque meno bisognosa di una frettolosa didascalia ma, simultaneamente, diventa più vicina, ti tocca il polso, ti alita addosso e rende il territorio agrigentino un luogo soffocante in cui manca il respiro, manca lo spazio di movimento. Non c’è spazio come non c’è il parcheggio, altro tema emerso dalle analisi, se non sotto tassazione del posteggiatore abusivo, se non in doppia fila o in un posto che non è tuo perché appartiene al capo zona.

Una metafora per esprimere una condizione più generale che ci interpella rispetto all’impegno singolo che possiamo e dobbiamo portare avanti per contrastare  tutte le forme in cui si presenta la mafia: quella dei colletti bianchi, rossi o neri.

Un impegno che deve portare tutti ad unire le forze, per vincere una partita che prima di tutto si gioca sul versante culturale, prima ancora che politico,  tenendo conto che non tutti siamo eroi" conclude la Brandara.