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Replica di Giuseppe Giuffrida a comunicato Arnone del 18 gennaio 2011

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"Non è stato assolutamente commissariato il circolo Pd di Cattolica Eraclea e penso che difficilmente potrà essere avallata questa proposta di fronte alla elezione regolare del segretario cittadino anche se in politica tutto può succedere. Credo sia praticamente impossibile cacciare Giuffrida dal Pd – così come è stato fatto l’anno scorso con Arnone - solo con la violenza degli attacchi mediatici con ricostruzioni fantasiose di taluni personaggi e non con una seria azione di contrasto politico". A parlare è Giuseppe Giuffrida del Pd di Cattolica Eraclea a seguito della polemica continua con il consigliere comunale di Agrigento, Giuseppe Arnone.

"Tuttavia mi preme sottolineare come il recente congresso cittadino cattolicese si sia svolto in maniera assolutamente regolare. Sono stato eletto all’unanimità dalle componenti locali del partito, compresa la componente “Fianco a fianco” che fa riferimento al deputato regionale Giovanni Panepinto. La regolarità della mia elezione è ben nota a quest’ultimo e ai suoi amici di Cattolica Eraclea che l’hanno sostenuta sottoscrivendola in maniera regolare: “carta canta”, checché ne dica Panepinto, che farebbe meglio a mostrarsi meno prepotente.

Il tentativo di inserire la nostra sezione tra quelle da commissariare ritengo sia il frutto della campagna d’odio e di “terrorismo” mediatico-politico portata avanti in questi mesi nel Pd e alla quale Panepinto e Adragna hanno fatto da “garanti” forse temendo lo stesso tipo di attacchi mediatici violenti nei loro confronti.
Non ha partecipato all’elezione la componente Adragna-Arnone nel Pd perché semplicemente non esiste, non ci sono iscritti, a meno che questa componente, così tanto moralista e giustizialista ma solo con gli avversari,  non pensi di rimetterci dentro qualche cognome pesante come ha già fatto alle elezioni del 2002 e alle Primarie del 2009.

Ma non sarebbe questo il problema sollevato durante la riunione di ieri sera relativo alla sezione di Cattolica Eraclea. Pare che la questione affrontata dai vertici del Pd sia relativa al mancato ingresso nel direttivo locale di un personaggio dell’area “Democratici e Liberi” dell’ex senatore Nuccio Cusumano, ingresso che la sezione respinge non per ragioni personali ma perché si tratta di un personaggio che entra ed esce da vari partiti, un po’ nel centrodestra e un po’ nel centrosinistra a seconda delle convenienze del momento.

Ebbene, questo amico potrà senza dubbio fare parte del Pd e contribuire a costruire un partito migliore e meglio radicato nel territorio e ben venga il suo impegno, ma chi entra in un partito non può ambire subito al ruolo di “generale” senza aver mostrato il benché minimo impegno. E anche questo Cusumano e compagnia bella lo sanno bene.

Ma il vero problema è un altro. La verità è che Adragna, Panepinto e Cusumano stanno perdendo la bussola della politica. Ormai da mesi si erano affidati alla fabbrica del fango, a una campagna mediatica violenta, nel tentativo di mettere da parte Capodicasa e si sono resi complici nel creare una situazione davvero ormai insostenibile che certo non si risolve commissariando una sezione o espellendo un segretario cittadino. Allora cari “compagni” è giunto il momento di fare politica e di smetterla con lo “sciacallaggio” mediatico, solo affrontando con serietà le nostre questioni interne potremmo riuscire a radicare il partito nel territorio e porci come forza di Governo da Roma a Palermo fino a Cattolica Eraclea".