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Pd, Arnone: "si spacca la corrente di Capodicasa"

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"Clamoroso esito della riunione ieri sera del Partito Democratico. Si spacca la corrente di Capodicasa: Messana, pur di salvare la sua poltrona, accetta di cacciare Giuffrida da Cattolica Eraclea e commissariare una serie di altri circoli contestati in altri comuni da Adragna, Panepinto, Cusumano. Ma per fare ciò, rompe con gli ex senatori Lauricella e Gambino, che si rifiutano di firmare il verbale. E adesso, Capodicasa cosa farà? Si schiererà con Messana, rompendo con Lauricella e Gambino, o butterà a mare Messana, e starà con Gambino e Lauricella?". Questo il commento del consigliere comunale del Partito Democratico, Giuseppe Arnone, a proposito della riunione del partito di ieri sera ad Agrigento. "Ma per Messana, i tempi si preannunziano ugualmente cupi… e quando gli elettori democratici di Agrigento e Piacenza, conosceranno, grazie alle televisioni, il contenuto della sentenza che bolla Messana come bugiardo e imbroglione, come faranno Adragna, Panepinto e Cusumano a continuare a sostenerne l’elezione?
Ed è ovvio che Arnone porterà Messana in Tribunale… e saranno “allodole non dolcificate”…

La riunione di ieri del Partito Democratico fa venire fuori un risultato che pur notevolmente importante, è solo parzialmente positivo. Fortemente positiva è la decisione di rimuovere Giuseppe Giuffrida da segretario del PD di Cattolica Eraclea, inviando al suo posto un commissario. E’ un’importante battaglia vinta. Come pure positiva è la decisione di commissariare l’altra sezione dello scandalo, cioè Naro, rimuovendone il segretario “capodicasiano” come Giuffrida.

Ed ancora, molto positiva è la decisione di affiancare negli altri comuni ove la “jazz band” che sta uccidendo la democrazia in questo partito ha perpetrato irregolarità e imbrogli, un delegato –  commissario super partes: tale decisione è stata assunta a Ribera, Favara, Realmonte, Aragona e Canicattì. E quanto siano importanti queste decisioni e in che misura incidano nelle piaghe purulente create dalla “jazz band”, lo conferma questa sconcertante circostanza: il presidente della Commissione per il Congresso, Angelo Lauricella e il suo vice, Vittorio Gambino (quello condannato a un anno) si sono rifiutati di sottoscrivere queste decisioni e non hanno firmato il relativo verbale.

La corrente di Capodicasa e Vedova, pur di tentare di portare a casa l’elezione di Messana, ha inghiottito la pillola amara di questi commissariamenti e la cacciata di uomini impresentabili come Giuffrida.
Adesso Capodicasa dovrà scegliere se avallare la decisione di Messana che pur di salvare la sua poltrona ha gettato in mare Giuffrida e un bel po’ di amichetti degli imbrogli, o schierarsi con i giapponesi nella giungla Lauricella e Gambino, che  vogliono continuare a combattere per il mantenimento del regime illegale e di tutti i privilegi. Evidentemente, per Lauricella e Gambino il mantenimento di Messana non vale questa clamorosa, seppur sacrosanta, “calata di brache”.

Ma non si preoccupino Lauricella e Capodicasa, Gambino e Messana, Vedova e Giuffrida: a metterli d’accordo ci penserò io, Giuseppe Arnone, che rappresento senza dubbio la grandissima parte dell’opinione pubblica di centrosinistra e democratica, quell’opinione pubblica che non può tollerare, in alcun modo, che un uomo responsabile di gravi reati, già accertati dalla Magistratura, qual è appunto Emilio Messana, possa essere il segretario del Partito Democratico.
E probabilmente sto utilizzando il sostantivo “uomo” nei confronti di Messana in modo assolutamente improprio, perché un uomo avrebbe il coraggio di querelarmi per l’affermazione nella quale dico che egli, Messana, è responsabile di gravi reati, assieme a Gambino e Palermo.

E non posso fare a meno di rilevare che i “giapponesi “ Lauricella e Gambino stanno dimostrando, quanto meno, una coerenza ed una dignità (seppur nel difendere l’indifendibile) che Messana neppure si sogna.

Preannunzio che nei miei programmi vi è di recarmi già lunedì prossimo a Piacenza per rassegnare ai piacentini il contenuto della sentenza di condanna di Palermo e Gambino, che individua in Messana il grande bugiardo complice, in assoluta malafede, dei due condannati.
Infine, nelle prossime ore, delle persone estremamente stimabili come Adragna e Lumia, Panepinto e Cusumano, dovranno spiegare ai cittadini che conosceranno, grazie a tutte le emittenti televisive della provincia, ciò che il Tribunale penale di Agrigento scrive di Messana, come sia possibile eleggerlo segretario piuttosto che cacciarlo via"
conclude Arnone.