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Bollette idriche esose, chiesti accertamenti

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"Nella tragicomica vicenda delle  bollette Idriche e  dell’ATO rifiuti i cittadini di Agrigento non possono essere lasciati soli". Il Consigliere Comunale  di Italia dei Valori Nello Hamel  ha chiesto al Sindaco di Agrigento iniziative ed interventi per fornire assistenza  alle migliaia di persone che,  in questi giorni , sono state raggiunte da avvisi di accertamento  per la Tia e da richieste di pagamento di  bollette idriche, sproporzionate o totalmente non dovute.

"Si tratta, infatti di un problema sociale che non può essere ignorato e che impone  una forte attenzione da parte dell’amministrazione comunale" dice Hamel che aggiunge "c'è la necessità di  organizzare uno sportello aggiuntivo per agevolare la soluzione di una serie di errori  per i quali il cittadino  rischia di pagare importi non  dovuti  o duplicare il pagamento di un tributo".

In particolare,  il Consigliere Hamel  illustra al Sindaco di Agrigento  le disfunzioni  verificatesi per centinaia di utenze   che riassume come di seguito:

-    notifica della richiesta di pagamento  per  spazzatura  dell’anno 2005 già pagata dal coniuge  o da altro componente del nucleo familiare;

-    Notifica  della richiesta di pagamento per spazzatura  dell’anno 2005  per immobili acquistati  successivamente a tale data;

-    Notifica di richiesta di pagamento spazzatura per immobili  non soggetti a tale tributo  perche sforniti dell’allaccio di  utenza elettrica  ed idrica;

-    Notifica di richieste di pagamento  spazzatura per immobili  demoliti, non agibili o crollati in centro storico;

-    Notifica di avvisi di pagamento  per immobili venduti anteriormente al 2005;

-    Notifica  di avvisi di pagamento di spazzatura  con richiesta del 100% dell’importo per immobili che fruiscono di agevolazioni o esenzioni  (eccessiva distanza dei cassonetti, altezza inferiore a 2 metri  etc.)

-    Bollette idriche   elaborate senza la prima effettiva lettura dei contatori;

-    Bollette idriche contenti  canoni fognari  non dovuti

Rispetto alla contestazione di queste prime  anomalie, la quasi totalità degli utenti  non è attrezzata  per formulare contestazioni  o controdeduzioni  mentre gli uffici dell’Ato rifiuti  sono assediati dagli utenti e  spesso rinviano la trattazione delle proteste di due o tre  mesi  con il  concreto  rischio di far  trascorrere il termine per il ricorso in commissione tributaria.

L’invito di Hamel è finalizzato, quindi, alla realizzazione di un coretto  rapporto tra amministrazione comunale e cittadini utenti  affinché  la  lotta all’evasione venga condotta  con  assoluta trasparenza, chiarezza  e lealtà nei confronti degli utenti.