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Guerra interna Partito Democratico, Arnone: "domani sentenza che farà a pezzi Emilio Messana"

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E' ancora guerra all'interno del Partito Democratico ad Agrigento. Il consigliere Giuseppe Arnone ha diramato nella giornata di oggi un comunicato stampa in proposito.


"Prosegue l’offensiva di Giuseppe Arnone per riportare legalità all’interno del PD agrigentino: domani 18 gennaio 2011, la Commissione provinciale di Garanzia – già convocata dal presidente Catuara – troverà sul suo tavolo anche la richiesta di espellere dal Partito Giuseppe Giuffrida, il segretario particolare di Capodicasa che alle primarie del 2009 ha insultato e aggredito fisicamente Graziella Ancona. E’ questa, tra l’altro, la prima, durissima risposta di Arnone ai tentativi di intimidazione lanciati da Messana su un quotidiano regionale ieri, domenica 16 gennaio.
Appello televisivo di Arnone, domani 18 gennaio, con la lettura di ampi stralci della sentenza di condanna di Palermo e Gambino – che evidenzia le gravissime responsabilità di Messana, e di importanti atti processuali che vedono Giuffrida imputato di gravi reati contro la pubblica amministrazione, reati finalizzati anche a favorire esponenti di Cosa Nostra locale.

Diventa sempre più simile all’offensiva politico – giudiziaria con la quale Giuseppe Arnone ha consegnato alla piccola storia locale Calogero Sodano ed Aldo Piazza, lo scontro in atto tra Giuseppe Arnone e i suoi alleati da un lato e il segretario Messana, unitamente ai suoi capicorrente Ester Vedova e Angelo Capodicasa, dall’altro.
Com’è noto, domani, martedì 18 gennaio, la Commissione di Garanzia dovrà prendere in esame la Sentenza di condanna a un anno di reclusione di Palermo e di Gambino, sentenza che fa, nella ricostruzione dei fatti, letteralmente a pezzi il segretario PD Messana, descritto dal Tribunale quale bugiardo senza pudore, nonché riferimento del gruppo di potere che ha concorso, con Palermo e Gambino, nei reati.

 

Ieri, Messana si era permesso di lanciare un “avvertimento” ad Arnone, nei classici termini di una nota subcultura siciliana, cioè di attivare contro Arnone procedimenti disciplinari, al solo fine di metterlo a tacere. E, com’è noto, Arnone non è la persona più adatta a ricevere in silenzio minacce di tal genere e provenienti da tal personaggi: la prima risposta di Arnone è quella finalizzata a far pulizia – oltre che di Messana, Palermo e Gambino – anche dello strettissimo collaboratore di Capodicasa, grande supporter di Messana e neo segretario (contestatissimo) del PD di Cattolica Eraclea.

Già oggi pomeriggio Arnone completerà la formale richiesta di espulsione di Giuseppe Giuffrida, in quanto costui è:

a.    sotto procedimento penale per aver fisicamente aggredito e ripetutamente insultato Graziella Ancona, rappresentante di lista alle primarie dell’ottobre 2009. fatti gravissimi, questi, che erano passati, con la sconcertante gestione del Partito di Messana, come si suol dire, in “cavalleria” o, più adeguatamente in “asineria omertosa”;

b.    vergognosamente, il neo segretario Giuffrida è sottoposto, innanzi al Tribunale penale di Agrigento, ad un pesantissimo procedimento penale per un elevato numero di reati contro la pubblica amministrazione, finalizzati anche a favorire interessi di esponenti di Cosa Nostra di Cattolica Eraclea, alcuni dei quali oggi in carcere. Si tratta di vicende già rese note da Giuseppe Arnone nei libri “Bàgani” e “Chi ha tradito Pio La Torre” e sinora, incredibilmente, passate sotto silenzio;
Infine, va ricordato che il caso di Cattolica Eraclea e la gravissima e sconcertante elezione di Giuseppe Giuffrida a segretario, è al centro di una pesantissima contestazione da parte delle componenti del PD che fanno capo al senatore Adragna, al sen. Beppe Lumia e agli onorevoli Panepinto e Cusumano.

E proprio oggi pomeriggio, in un incontro presieduto da Enzo Napoli, si dovrà affrontare la questione di Cattolica Eraclea e Giuffrida, quest’ultimo ovviamente difeso a spada tratta dalla corrente Vedova – Capodicasa, con in prima fila, per fare muro, personalmente lo stesso Angelo Capodicasa.
Anche gli atti giudiziari della questione Giuffrida, saranno utilizzate, quale contorno all’appello televisivo che Arnone porrà in essere nei prossimi giorni, leggendo in primo luogo i famosi passaggi della sentenza di condanna di Palermo e Gambino che riguardano Messana.

Arnone, infine, ha dichiarato: “non vi è peggior sordo di chi non vuol sentire. Capodicasa non ha ancora capito che non è più lui il capo della sinistra agrigentina e che le battaglie politiche di questi anni e il consenso espresso dagli elettori hanno già individuato con chiarezza le personalità cui va affidata questa nuova responsabilità di guidare il Partito Democratico in provincia.”