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Referendum dell'Italia dei Valori, il via della Corte Costituzionale

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Ieri la Corte Costituzionale ha dato il via libera ai tre referendum proposti da IDV sul ritorno all’acqua pubblica, il no al nucleare e contro il legittimo impedimento.

"E’ un grandissimo risultato per tutto il partito che, ancora una volta, si dimostra, con i fatti, l’unico ad impegnarsi per difendere concretamente i diritti dei cittadini" dice Ausilia Eccelso dirigente del partito di Antonio Di Pietro. "Tutti e tre sono di importanza fondamentale e attuali più che mai. Oggi ad esempio la stessa Corte che ha decretato il via libera dei referendum deciderà se la legge sul legittimo impedimento debba essere cancellata o meno. In caso la legge fosse ritenuta incostituzionale allora le firme sarebbero servite a “sollecitare” la Consulta in una tal decisione essendo chiaro che, se quasi un milione di cittadini si sono recati a firmare per andare al referendum abrogativo proprio contenti non sono che alcuni italiani siano più uguali di altri. In caso invece la legge passasse al vaglio della Corte allora ci penseremo noi cittadini a bocciarla e ristabilire l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.

Per quanto riguarda il nucleare, inutile dire che gli agrigentini sono direttamente interessati visto che una delle centrali dovrebbe essere costruita a Palma di Montechiaro quindi si tratta di un altro referendum particolarmente sentito a maggior ragione dalle nostre parti. E che dire del referendum sulla ripubblicizzazione dell’acqua? Ad Agrigento, tra l’altro, nel mese di Marzo dello scorso anno il Movimento per l’acqua raccolse le firme proprio per chiedere al consiglio comunale che si pronunciasse sulla ripubblicizzazione del servizio, poi, le firme consegnate il 13 aprile nelle mani dell’ex presidente del consiglio comunale Callari non si sa bene che fine abbiano fatto visto che in consiglio non si è mai discusso di quelle quasi 900 firme raccolte in un solo giorno dai dei semplici cittadini.. ma siamo ad Agrigento…, e così ci ha pensato IDV a raccoglierle nuovamente e stavolta per abrogare la legge nazionale.

Ogni giorno con il suo lavoro quotidiano questo partito dimostra di fare fatti, e non le chiacchiere che soprattutto in questi ultimi tempi i politici di ogni parte ci stanno abituando a sentire. Dobbiamo addirittura ascoltare da parte di esponenti politici appartenenti a partiti che hanno voluto e difeso a spada tratta il progetto del rigassificatore che “la battaglia contro il rigassificatore è nata grazie ad alcuni liberi cittadini che iniziarono a raccogliere firme” cosa sicuramente vera, ma quei cittadini, - capiamo che chi non si è mai occupato del tema non sa che si sono riuniti in un nutrito comitato formato da diverse associazioni -, hanno avuto accanto un solo partito nella loro lotta e questo partito, l’IDV, ha presentato ben 4 interrogazioni: 2 parlamentari e 2 europarlamentari ed è sempre lo stesso che è stato presente alle riunioni, ai consigli comunali e provinciali sul tema.

Fortunatamente gli agrigentini questo lo sanno benissimo e ricordano chi non ha mai tentennato o ha avuto ripensamenti in proposito... Di certo il ministro dell’ambiente Prestigiacomo che diede il lasciapassare al “mostro” respingendo tutte le nostre interrogazioni che sollevavano i dubbi che poi sono stati invece accolti dal Tar non è iscritto all’IDV!

Oggi, dopo la sentenza sul rigassificatore, portiamo a casa il risultato dei referendum. Gli italiani ed i cittadini assetati di Agrigento potranno presto difendere i loro diritti dicendo chiaro e tondo: No all’acqua privata, No al nucleare, No al legittimo impedimento.
Agli altri, lasciamo le chiacchiere"
conclude la Eccelso.