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PDL e parte del PD rischiano di rimanere fuori dal governo cittadino, secondo Arnone sono "travasi di bile"

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Risponde con una lettera al sindaco, il consigliere Giuseppe Arnone, in merito alle dichiarazioni provenienti da politici di centro-destra e centro-sinistra, sull'ipotesi di cambio della giunta paventata dal primo cittadino Marco Zambuto, dopo gli ultimi sviluppi che hanno visto il governo regionale finanziare la nuova rete idrica cittadina, finalmente, dopo 50 anni di promesse. Il Pdl rischia di rimanere fuori dopo tanti anni sia, come è già successo, dal governo regionale che dal Comune di Agrigento, comunemente riconosciuta da sempre come una roccaforte del partito del ministro Alfano. "Come direbbe il Sommo Poeta, “non ti curar di loro, ma guarda e passa”: vanno respinte le affermazioni quasi in “fotocopia” di Epifanio Bellini ed Ester Vedova del “Partito dei Bàgani” e degli onorevoli berlusconiani Marinello e Fontana. Ovvero, considerazioni in ordine alle provocazioni del “PD inutile e masochista” e ai “travasi di bile” dei colonnelli berlusconiani" questo il titolo che Arnone da alla lettera pubblicata di seguito.

Caro Marco,
il grande successo conseguito con il finanziamento della rete idrica cittadina da parte del governo regionale e l’altro imminente grande risultato per la città di Agrigento, consistente nell’acquisto del nuovo dissalatore di Porto Empedocle, ha provocato letteralmente una “ubriacatura da invidia” di tutti coloro che vedono nei successi di questa Amministrazione la loro sconfitta.

I primi a sembrare tutt’altro che sobri sono i membri del “direttivo” della sezione del Partito Democratico che sottosta alla leadership del capo corrente Ester Vedova, dell’on. Giacomino Di Benedetto e del sottoposto segretario Epifanio Bellini. Evidentemente la scarsa sobrietà di costoro li spinge – piuttosto che ad intestarsi i grandi risultati conseguiti, quali appunto quelli di queste ore con il finanziamento della rete idrica – a lanciare accuse, riprendo testualmente, di “scarsa produttività” dell’amministrazione e di “progressivo inviluppo” dell’azione amministrativa. I fatti sono due: o siamo innanzi ad uno smodato consumo di residui di spumante “sventato” delle recenti festività o, più probabilmente, si è nell’ambito di una provocazione, scientemente decisa dal capo corrente Vedova e dall’on. Di Benedetto, per continuare a frapporre ostacoli rispetto all’entrata in Giunta dell’intero Partito Democratico.

Non si è vista in alcuna parte del mondo condurre una trattativa e un confronto politico, finalizzati  all’entrata in giunta e alla designazione di assessori, denigrando ed insultando il sindaco. Ma, purtroppo per Agrigento, questi sono i soggetti che già a suo tempo si alleavano con Sodano, pur di muovere la guerra alla maggioritaria sinistra ambientalista e legalitaria, e con essa ad ogni ipotesi di buon governo. In Consiglio Comunale, all’epoca, il capo corrente Ester Vedova – dovendo scegliere tra il sindaco Sodano e il capo del centro sinistra Arnone – stava costantemente a fianco del buon “Lilliddu”, riuscendo persino a tacere innanzi agli scandali giudiziari provocati da quella pessima amministrazione.
Dunque, caro Marco, non diamo peso a questa provocazione e andiamo avanti, adottando nei confronti di Vedova, Di Benedetto e cotanti pensatori, l’insegnamento del Sommo Poeta.

Andiamo adesso ai berlusconiani. E’ più comprensibile, nell’ambito della dialettica politica, la ormai costante attività, quasi da “disco incantato”, da parte degli onorevoli alfaniani che non trovano di meglio da fare, con cadenza quotidiana, che lanciare insulti nei confronti del sindaco Zambuto e dei suoi alleati, in primo luogo di Arnone. Interessante, a tal proposito, il titolo del comunicato di ieri dell’on. Giuseppe Marinello, di cui soltanto adesso scopriamo che è in grado di “rompere il silenzio” che ha sinora caratterizzato la sua attività politica pubblica nei confronti del popolo agrigentino.

Scrive Marinello: “Continuano le mistificazioni di Zambuto e Arnone, al fine di mascherare le inefficienze di tre anni di scadente amministrazione”. Forse Marinello non ricorda cosa siano state le amministrazioni berlusconiane di Piazza e Sodano ad Agrigento. E non ha chiaro quanto sia importante per la Città avere oggi a disposizione il finanziamento per il rifacimento della rete idrica. Non comprende, Marinello, quale importanza abbia per il futuro di Agrigento aver mandato a casa o meglio in Tribunale i “dirigenti delinquenti” che hanno massacrato questa città, tutti prescelti da Piazza e Sodano ed avere nominato invece vincitori di concorso come il comandante Cosimo Antonica.

E, caro Marco, anche l’on. Fontana, di questi tempi, ogni mattina è costretto a produrre bile, veleni e denigrazioni, violentando la sua natura di uomo mite e riflessivo. Il povero onorevole Fontana non sa come darsi pace per le scelte costruttive e storiche di Lombardo sul finanziamento della rete idrica, cui fa pendant il sostanziale nulla che proviene da Alfano e Berlusconi a favore della nostra Agrigento. Anche lì gli agrigentini sono ormai persone mature ed assennate e comprendono che l’imminente apertura dei cantieri del rifacimento della rete idrica, anche con il notevole incremento occupazionale che ciò indurrà, causano appunto la superproduzione di insulti e denigrazioni.

Occorre, caro Marco, rafforzare la determinazione con la quale abbiamo sinora positivamente perseguito il reale cambiamento e il buon governo di questa Città, avendo chiaro che chi vuole realmente cambiare i vecchi equilibri dannosi per gli agrigentini, si ritrova contro i conservatori e gli affaristi che si annidano sia sotto “false bandiere” di sinistra che sotto le nitide insegne berlusconiane.