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Arnone su Alfano: "basta mistificazioni, nessuno lo vuole sfiduciare"

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"E’ totalmente priva di ogni fondamento l’indiscrezione, ampiamente denigratoria, secondo la quale sedici consiglieri comunali, tra cui il sottoscritto, si preparerebbero a sfiduciare il neo presidente del Consiglio Comunale, Francesco Alfano". Sono queste le dichiarazioni di Giuseppe Arnone, consigliere comunale del Partito Democratico.

"Alfano è stato eletto con una votazione formalmente legittima, seppur politicamente torbida e tutt’altro che lineare. E siamo sicuri che da adesso Alfano offrirà alla Città e anche al Consiglio il meglio delle sue elevate capacità, in coerenza con quanto ha saputo fare anche nella trascorsa consiliatura sui temi fondamentali del Piano Regolatore e della legalità.

Altro discorso, invece, quello politicamente ineccepibile che pretendiamo noi sedici consiglieri comunali che non condividiamo le affermazioni e i documenti redatti e diramati dai vari esponenti berlusconiani, quali Bosco, Marinello, Fontana, Iacolino, Barbera, ecc., che – con danno per l’autorevolezza dello stesso Francesco Alfano – hanno voluto presentare l’elezione del neo presidente Alfano come la rivincita della battaglia democratica che nel 2007 ha visto molte migliaia di cittadini eleggere Zambuto e mandare in minoranza gli uomini di Berlusconi, ritenuti giustamente responsabili dello sfacelo della città di Agrigento e del bilancio comunale, causati dalle amministrazioni berlusconiane di Aldo Piazza poi e di Calogero Sodano prima.

Ho firmato il documento dei sedici consiglieri in piena sintonia con Marco Zambuto e il presidente mancato Piero Marchetta, non per guardare dietro, ma per andare avanti sul terreno della buona amministrazione e della concordia tra le persone perbene, nel primario interesse di Agrigento.

Il dibattito che vogliamo aprire in Consiglio Comunale noi sedici consiglieri vuole, su un piano politico, dimostrare – in un limpido confronto innanzi alla Città – che le teorie (dei vari Virone e Salsedo) secondo le quali il ministro Angelino Alfano e l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro rappresentano il futuro di Agrigento, non sono solo ridicole e risibili, ma soprattutto anacronistiche.

Infine, vorrei ricordare ai livorosi parlamentari berlusconiani che, da parte nostra – e quando utilizzo questo pronome penso prioritariamente a Zambuto e Marchetta – vi è il massimo di serenità nel manifestare apprezzamento anche nei confronti dello strenuo impegno che l’assessore Putrone sta applicando diuturnamente in favore della Città di Agrigento, nel settore della Solidarietà Sociale".