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Gratta e vinci o Gratta e perdi? Ecco le percentuali di vincita dei biglietti

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Molte persone, da anni, tentano la sorte con i "Gratta e Vinci" vera e propria manna per lo Stato Italiano che incassa ogni anno miliardi di euro dalla vendita di questi biglietti.

Diverse associazioni di consumatori, però, stanno protestando contro l'AAMS, l'azienda autonoma dei monopoli di Stato, perchè le vincite distribuite sarebbero in percentuali irrisorie rispetto alle entrate della vendita dei biglietti.

Sembra, seguendo il calcolo delle probabilità, che il 40% dei biglietti "Gratta e Vinci" messi in vendita in Italia – qualora facesse vincere l’acquirente – lo lascerebbe comunque con lo stesso capitale che aveva in partenza, ed ecco spiegato il perchè.

Praticamente il giocatore avrebbe solo un “rimborso spese” per la somma investita nell’acquisto dei biglietti (vincenti). 

Un avvocato romano ha denunciato i monopoli di Stato chiedendo indietro la restituzione delle somme giocate perchè, sostiene il legale, il 40% dei biglietti gratta e vinci “Il Miliardario” aveva come premio 10 euro, pari al prezzo del biglietto stesso. Il Giudice di Pace di Jesi ha dato ragione al legale e l’Aams è stata condannata a risarcire l’uomo con 900 euro (300 euro per le spese dei gratta e vinci e 600 euro a titolo di risarcimento danni).

Vediamo, ora, nel dettaglio, quali sono le percentuali di vincita dei più comuni "Gratta e Vinci", in base al calcolo delle probabilità. Le stime sono pubblicate da "Il Salvagente".

Colpo Vincente - prezzo del gratta e vinci:10 euro; probabilità di vittoria: 18.32%

Mega Miliardario – prezzo del gratta e vinci: 10 euro; probabilità di vittoria: 10.77%

Miliardario - prezzo del gratta e vinci: 5 euro; probabilità di vittoria: 9.79%

Portafortuna – prezzo del gratta e vinci: 1 euro; probabilità di vittoria: 10.82%

Sette e Mezzo – prezzo del gratta e vinci: 1 euro; probabilità di vittoria: 8.36%

Oroscopo – prezzo del gratta e vinci: 2 euro; probabilità di vittoria: 8.30%

Il Mercante in Fiera – prezzo del gratta e vinci: 2 euro; probabilità di vittoria: 11.65%


Le lotterie, in Italia, producono un giro di affari di 9 miliardi l’anno mentre i giochi d’azzardo, soprattutto quelli online, i videopoker e le slot machines, di 21 miliardi di euro. L’erario incassa circa il 10% netto. Le associazioni dei consumatori denunciano la crescita esponenziale del gioco d’azzardo e delle lotterie all’aumentare della crisi economica, tanto che le vincite online sono state annoverate dall'Agenzia delle entrate come "redditi diversi"  e quindi devono essere regolarmente dichiarati e tassati per intero.

La somma vinta, dunque, va inserita nel modulo RW del modello Unico. Date unaq occhiata al sito dell’Agenzia delle Entrate dove è disponibile la bozza del modello Unico e le istruzioni per la compilazione.

Tornando ai redditi da vincita, questi vengono tassati per intero dal Fisco italiano, senza possibilità di ottenere deduzioni, neanche per le spese eventualmente sostenute (ad esempio fee d’ingresso, quota di iscrizione o similari). Se il soggetto che eroga la vincita non provvede in qualità di sostituto d’imposta a trattenere la quota tributi, la nuova normativa stabilisce che spetta al contribuente indicarla. La parte di trattenuta deve essere indicata sul modello Unico rigo RL15 del quadro RL.

Altra novità della circolare riguarda il monitoraggio fiscale cui sono soggette le giocate dei contribuenti italiani. Se il contribuente, per giocare in un Casinò virtuale, si appoggia ad un conto estero infruttifero, si tratta di una vera e propria attività finanziaria e deve essere indicata nel modulo RW del modello Unico. Infatti, il gioco così espresso può generare una rendita (estera) soggetta a tassazione in Italia.

Il monitoraggio fiscale scatta per soglie di redditi superiori a 10mila euro. Non sono soggetti a monitoraggio, invece, le somme spese per acquistare beni o per fare spese correnti, sfruttando le proprie disponibilità finanziarie all’estero.