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Progetti nuovi e vecchi per lo stretto di Messina

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Sullo stretto di Messina storia e leggenda si intrecciano e si confondono come l'acqua spumosa delle opposte correnti che incessantemente battono alla confluenza del mar Tirreno e dello Ionio. Accesa la fantasia dei poeti Greci  nel raccontare le misteriose forze concentrate nel mare che divide la Sicilia dalla penisola Italiana. I famosi "garofali" che sarebbero i mulinelli  che si formano all'incontro della" rema montante" e della" rema scendente". Le piccole fragili imbarcazioni di Ulisse dovettero conoscere le spietate correnti dello stretto provocate da Cariddi e Scilla . Un giorno un pescatore mi racconto’ una storiella: il giorno che Dio creo’ il mondo  si accorse di aver dimenticato di fare la Sicilia,aveva esaurito tutto e allora Dio imbarazzato prese un pezzo della Toscana, un pezzo del Lazio, un pezzo della Campania, un pezzo della Liguria, uno del Veneto e fece la Sicilia. In realta’ la Sicilia e’ una sintesi di tutte le bellezze d’Italia. Non bisogna meravigliarsi quando si dice che la Sicilia e’ considerata il fulcro del movimento turistico. Due difficolta’ ostacolavano i viaggi in Sicilia: la distanza e la limitata capacita’ ricettiva.

RICORDI. Venire in Sicilia ormai e’ facile e rapido. Ci sono le comunicazioni Ferroviarie, lussuose linee di navigazione, con crociere di gran turismo, strade che corrono la Sicilia collegate a strade provinciali, bellissimi alberghi e villaggi turistici. E  poi finalmente avremo il ponte tra Scilla e Cariddi.

Il primo progetto venne elaborato dall’ing.Carlo Navone nel 1870 che prevedeva un traforo sottomarino di otto chilometri nei punti meno profondi tra Ganzirri e Punta Pezzo. Ma l’ingegnere non aveva tenuto conto della natura sismica del  fondo. Nel 1954 il famoso ing.David Steimman presento’ un progetto di ponte sospeso. In effetti l’alternativa ebbe molti sostenitori. Speriamo che finalmente riescano a mettersi d’accordo. A meno che non hanno paura di Scilla scoglio famoso sullo stretto di Messina, sotto il quale la leggenda immagina una spelonca abitata da un mostro.

Scilla bellissima Ninfa innamorata di Glauco suscito’ la gelosia della maga Circe, che la trasformo’ in un orrendo mostro a sei teste accompagnata da un branco di feroci mastini. Scilla disperata si butto’ nel mare di Sicilia spaventando e divorando i naviganti. O ancor peggio c’e’ Cariddi, figlia di Forco, annidata sopra una rupe del mar di Sicilia. Crudele rapinatrice che ingoiava l’acqua del mare e la vomitava tre volte al giorno. In realta’ Cariddi non e’ uno scoglio ma un vortice molto pericoloso.  E poi meno male si riparla insistentemente, con addirittura manifestazioni dei cittadini, a favore della realizzazione dell’aereoporto di Agrigento. Ce la faremo. FORZA D’ORSI.

Arancio Margherita