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ATTACCO ALLA PROVINCIA REGIONALE DI AGRIGENTO, ATTENTATO AL PRESIDENTE D'ORSI: E' MAFIA? (VIDEO)

Vili, infami, gentaglia, orridi usurpatori di libertà, delinquenti, fezza della società, vigliacchi. Non ci sarebbero altri aggettivi per definire gli autori dell'incendio di questa sera alla casa al mare del presidente Eugenio D'Orsi  a Palma di Montechiaro (compresa una lettera minatoria con un proiettile) e delle minacce perpetrate ai danni dei tre dirigenti della Provincia Regionale di Agrigento. Mafiosi? Ricattatori? Menti raffinate di Massoneria deviata che spesso vanno a braccetto con la mafia e il malaffare o semplici miserabili delinquenti ? Attentati atti a scoraggiare la battaglia per la costruzione dell'aeroporto di Agrigento? O mafiosi che vogliono ottenere con la forza e le minacce appalti pubblici o assunzioni? Il prossimo passo sarà uccidere quest'uomo o sequestrargli un parente come si usava fare negli anni '70 e '80?

Da stasera saranno queste le domande che dovranno porsi gli inquirenti. Ormai l'attacco è chiaro: destabilizzare, spaventare, intimorire un politico che sta cercando di cambiare le cose. Attacco mirato, netto, preciso. Agrigento è mafiosa, la provincia più mafiosa d'Italia e mai come in questo caso si dovranno prendere seri provvedimenti e pure urgenti. Deve intervenire il ministro della Giustizia Angelino Alfano immediatamente, e prendersi carico di tutte le procedure per stanare queste bestie che hanno rovinato e continuano a distruggere la nostra terra. Si formi immediatamente un gruppo di magistrati per capire i motivi di queste azioni atte a screditare la legge e lo Stato, non si deve per forza attendere che ci scappi il morto per formare un pool di specialisti del crimine ad Agrigento. Ma siamo fiduciosi sulla presenza dello Stato nella nostra terra e sulla volontà del ministro Alfano di mettere in condizione i magistrati e gli inquirenti di lavorare bene.

Ci sono tutti gli indizi per far credere che Eugenio D'Orsi possa essere assassinato, conosciamo tutti l'escalation di minacce ricevute in questi pochi anni di mandato elettorale dal presidente. Se è vero che tre indizi fanno una prova, questa è quella decisiva. E' mafia. Non può essere opera di scalmanati irresponsabili nè opera di vendette personali o familiari. E' proprio odore di quella viscida, strisciante, aberrante organizzazione criminale che ha ucciso i sogni di noi siciliani.

Nel 2008 fu proprio il ministro Maroni nella consueta “Relazione sui risultati conseguiti dalla Dia”, la direzione investigatrice antimafia, ad avvertire, se mai ce ne fosse bisogno, gli inquirenti della nostra provincia sul grado di inquinamento mafioso presente nelle nostre zone.

L’attività criminale della mafia ad Agrigento e provincia viene rilevata nelle statistiche con quei reati tipicamente legati alle attività dei mafiosi: come estorsioni, incendi, danneggiamenti, rapine e altri reati di varia natura, a volte anche l’omicidio. Dobbiamo per forza aspettare l'omicidio per capire che bisogna stanare i colpevoli? Denunci presidente, faccia nomi e cognomi se ne è a conoscenza, di questi vermi. Metta a conoscenza dei giudici, delle forze dell'Ordine chi sono i mandanti di questi atti intimidatori. La città, la provincia, la Sicilia quella onesta, le è e le sarà vicina.

(FOTO AGRIGENTOFLASH.IT ) (video: Agrigento TV)