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Il Comune di Agrigento perde 6 milioni di euro, Arnone chiede impegno di Angelino Alfano

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"Tappezzata la città di Agrigento di maxi manifesti 6 metri per 3, con le foto di Giuseppe Arnone e del Ministro Angelino Alfano, ove Arnone chiede l’impegno del Ministro per far restituire al Comune di Agrigento i 6 milioni di euro della nota causa civile SAISEB" inizia così un comunicato stampa di Giuseppe Arnone, consigliere comunale agrigentino del PD, che chiede a gran voce l'intervento del ministro Alfano per provare a recuperare questi soldi che darebbero davvero una bella boccata di ossigeno alle anemiche casse comunali.

"Com’è noto, il Tribunale Civile di Roma, nel 2006" continua Arnone, "condannò il Comune di Agrigento a pagare alla ditta SAISEB oltre 6 milioni di euro. Ma lo stesso Tribunale di Roma, in Sentenza, scrisse che quelle somme avrebbe dovuto pagarle il Ministero dei Lavori Pubblici – e quindi il Governo nazionale – se solo l’avvocato che “difendeva” il Comune, Salvatore Patti, avesse citato in Giudizio, chiamandolo in garanzia, proprio il Ministero.
Dunque, per un errore dell’avv. Salvatore Patti – notissimo esponente dello schieramento di Alfano, berlusconiano doc – la collettività agrigentina ha perso 6 milioni di euro che il Comune, indebitandosi sino al collo (con un mutuo), ha pagato all’impresa.

Arnone chiede pubblicamente ad Alfano di impegnarsi affinché il Ministero – e quindi il Governo – ponga in essere un atto di giustizia e restituisca agli agrigentini quei sei milioni. Arnone si impegna, d’accordo con Zambuto, ad utilizzare quelle somme – cioè i sei milioni – per rifare immediatamente il manto stradale a tutte le vie cittadine, com’è noto ampiamente dissestate, nonché a collocare l’illuminazione pubblica nelle popolose vie delle frazioni che ne sono prive.

Non solo, ma Arnone mette a disposizione di Alfano il gruppo parlamentare del Partito Democratico che, alla Camera e al Senato, con i parlamentari Adragna, Lumia, Ferrante, Realacci, Della Seta ed altri, presenterà emendamenti in tal senso al decreto legge di fine anno, in sede di conversione. Arnone, infatti, ritiene che l’attuale decreto – appena approvato dal Consiglio dei Ministri e trasmesso in Parlamento – costituisca il mezzo utile per quest’atto di giustizia nei confronti della città di Agrigento.
Nei prossimi giorni, Arnone e Adragna incontreranno i giornalisti.
Questo è soltanto il passaggio iniziale di una campagna politica a difesa degli agrigentini, nella quale Arnone e Adragna intendono impegnarsi, senza dare respiro al governo Berlusconi e al Ministro Alfano"
conclude Arnone.

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