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Il Tar blocca la costruzione del rigassificatore di Porto Empedocle

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Il Tar blocca la costruzione del rigassificatore. E' questa la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio che ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Agrigento. Il sindaco di Porto Empedocle, Lillo Firetto rispetta la sentenza ma parla solo di "un rallentamento dovuto ad un errore procedurale".

Di diverso avviso il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto: "la nostra battaglia è servita, il giudice ci ha dato ragione". Probabilmente il primo cittadino si riferisce alle misure compensative che le disastrate casse del Comune potranno ottenere per la costruzione del Rigassificatore, somme che in un primo momento non sono state preventivate dal colosso dell'energia, forse per via della contrarietà di Zambuto nei confronti dell'enorme struttura. Effettivamente se proprio non c'è speranza di evitare la costruzione del mega-impianto, tanto vale guadagnarci, avrà pensato Zambuto, anche per dare un pò di ossigeno alla disastrata economia agrigentina attraverso degli investimenti o pensare a chi sta peggio intervenendo sulla solidarietà sociale.

Soddisfazione a metà da Legambiente che per voce del suo presidente regionale Mimmo Fontana dice che "la partita non è ancora chiusa ma sicuramente questo è un segnale forte che servirà a comprendere che è utile attenersi ad uno scrupoloso rispetto delle regole".

Per Giovanni Nocera, Udc e da sempre favorevole alla costruzione dell'impianto di rigassificazione, è solo "un rallentamento procedurale dovuto ad un errore riscontrato dal Tar. Questo non fermerà" continua Nocera "la costruzione dell'impianto di rigassificazione. Anzi" concluce l'esponente Udc "il sindaco Zambuto farebbe bene a chiedere misure compensative che Agrigento non ha ancora ottenuto".

Anche Ausilia Eccelso (IDV) del comitato No Rigassificatore è soddisfatta della decisione del Tar: "Apprendiamo con grossa soddisfazione la notizia dell’accoglimento del ricorso che il Comune di Agrigento, la Camera di Commercio, la Confimpresa e associazioni varie avevano presentato al Tar sulla costruzione del rigassificatore di Porto  Empedocle.
Dopo l’ultima defezione del Presidente della Provincia, che ha reputato di non costituirsi anch’egli in giudizio per difendere il territorio -sebbene avesse già dato mandato ad un avvocato e averglielo ritirato appena 48 h prima dell’udienza-, il Tar ha dato ragione a quanti, Enti pubblici, associazioni, semplici cittadini e noi dell’IDV  strenuamente in questi ultimi anni hanno lottato a difesa dell’ambiente.
A tal proposito onore va invece al sindaco di Agrigento Marco Zambuto che si è speso  fin dal primo momento in questa lotta. Allo stesso tempo però ci auguriamo, ricordando come questi sia importante esponente dello stesso partito del sindaco Firetto strenuo difensore del progetto, che tale lotta possa rafforzarsi e anzi divenire ancora più incisiva nei termini di una dialettica e di un confronto politico che, non abbiamo dubbi, non mancano nel loro partito.
Assisteremo sicuramente in questi giorni a minimizzazioni del tenore della notizia da parte di chi, soccombente nel giudizio, ora dovrà spiegare come sia possibile da parte di un tribunale dichiarare l’illegittimità delle autorizzazioni rilasciate perché uno dei diretti interessati alla vicenda e parte necessaria alle conferenze di servizi quale il Comune di Agrigento, non è stato invitato, mentre il Comune di Porto Empedocle dichiara già da tempo che al contrario invece il rigassificatore è già una realtà.
Questa è una importante vittoria per tutto il territorio ed i cittadini che finalmente si vedono difesi nei loro diritti contro i soliti noti che, in dispregio di tutto,  compresi i loro luoghi natii, li offendono per interessi sulla cui natura aleggiano non pochi dubbi.
Sicuramente questa non è la fine della guerra, ma certamente è la vittoria di una importante se non decisiva battaglia e noi dell’Italia dei Valori continueremo ad essere in prima linea con la coerenza e l’amore che sempre ci contraddistinguono per questa terra
".

Anche il consigliere provinciale Orazio Guarraci, da sempre favorevole alla costruzione, ha voluto dire la sua: "La notizia della bocciatura dell’impianto di rigassificazione di Porto Empedocle non mi ha colto di sorpresa, in quanto avevo evidenziato, già, da tempo alcune irregolarità amministrative, che messe insieme hanno determinato la bocciatura da parte del TAR Lazio dell’iter procedurale che fin qui a interessato l’impianto del rigassificatore.
E’ moralmente onesto, riconoscere la capacità e la tenacia professionale dell’Avvocato Arnaldo Faro, legale del Comune di Agrigento, che ha saputo, con la solita determinazione, dimostrare tutte le carenze procedurali, carenze, che il sottoscritto aveva elencato e depositato in Consiglio Provinciale in tempi non sospetti, tanto da indurmi a votare la richiesta per la costituzione in giudizio, innanzi al TAR Lazio, da parte della Provincia Regionale di Agrigento.
Non di secondaria importanza è stata la volontà del consorzio ASI di Agrigento, che cogliendo alcune incongruenze, decideva di costituirsi in giudizio innanzi al TAR Lazio, incaricando il presidente dell’ordine degli Avvocati Nino Gaziano.  
La mia, chiara e notoria, posizione a favore del Rigassificatore, non mi ha impedito, con onestà intellettuale, di continuare ad essere favorevole alla costruzione dell’impianto, ma di pretendere il rigido rispetto delle regole, delle procedure e delle norme finalizzate ad ottenere le autorizzazioni necessarie.
Auspico che la società Nuove Energie, voglia correggere le imperfezioni e gli errori procedurali ed avvii una nuova procedura per richiedere, al più presto, una nuova Conferenza di Servizi, per ottenere l’autorizzazione definitiva
"