L'Altra Agrigento online

Blog di informazione libera e apartitica

Saturday, Jul 20th

Ultimo aggiornamento:07:06:37 PM GMT

Tu sei qui: APPROFONDIMENTI SPECIALI Discarica di Monserrato, i sindacati: "chi l'ha autorizzata a pochi metri dalle case abitate"?

Discarica di Monserrato, i sindacati: "chi l'ha autorizzata a pochi metri dalle case abitate"?

E-mail Stampa PDF

Le sezioni agrigentine dei sindacati CGIL, CISL e UIL, in una nota congiunta dei loro segretari provinciali, rispettivamente Mariella Lo Bello, Salvatore Montalbano ed Aldo Broccio, chiedono lumi sulla discarica del quartiere agrigentino di Monserrato, al centro ultimamente di numerose polemiche. In particolare, nella nota si legge: "1. La discarica di Monserrato - che risulterebbe di proprietà della Sicedil e che sarebbe stata autorizzata ad aprire nel 2007 e poi con altra autorizzazione nel 2010 ad operare un ampliamento – ricade o no in area destinata, dal piano regolatore generale, ad area con vincolo di non edificabilità ?

Se così fosse sarebbe a dir poco assurdo autorizzare una discarica a pochi metri dalle case ed in un territorio con vincolo di inedificabilità.

2. È mai possibile che nel 2007, durante la procedura di autorizzazione, non sia stato richiesto al Consiglio comunale il prescritto parere per la variante urbanistica? È possibile che i tecnici del Comune abbiano espresso parere favorevole alla Sicedil, senza chiedere il preventivo avviso al Consiglio comunale?

In pratica, se le risposte dovessero essere affermative, saremmo di fronte a dir poco ad un paradosso: ad un cittadino che chiede di realizzare lì una casa verrebbe opposto il vincolo di inedificabilità salvo il preventivo parere del Consiglio comunale, mentre per la discarica questo preventivo parere non sarebbe stato richiesto.

3. Da quanto risulta, dal si dice, il Comune, addirittura, non avrebbe mai ricevuto un solo euro da quella attività. E’ vero ?

4. E’ mai possibile che il Comune abbia potuto rilasciare una tale autorizzazione senza pretendere, tra l’altro, le dovute compensazioni che altrove sono di 6 € a tonnellata ?

5. Considerato che la discarica sarebbe tarata per ricevere oltre 300 mila metri cubi di rifiuto, è pensabile che si sia prodotta una mancata entrata di oltre 1 milione e 800 mila €? Il sindacato non crede ad una tale possibilità per questo chiede di sapere come stanno le cose.

6. Poi è il caso che si renda pubblico il tipo di rifiuti che vi possono entrare: ovviamente non pericolosi! Per questo CGIL, CISL, UIL chiedono da dove arrivano detti rifiuti. Corrisponde al vero che si tratta di rifiuti provenienti dal petrolchimico di Gela e da quello di Augusta?

7. Esistono protocolli di legalità, cioè antimafia, tra il Comune, la Prefettura e le ditte che gestiscono e realizzano i trasporti, anche per controllare ciò che arriva … di notte?

CGIL, CISL e UIL per tali ragioni, chiedono assicurazione che a Monserrato non arrivino, come nel passato in Campania, rifiuti speciali e pericolosi da altri luoghi, capaci di avvelenare la natura e produrre danni incalcolabili alla comunità.

Le assicurazioni le chiede al Comune, alla Provincia, ai Carabinieri del NOE ed all’ARPA.

Il sindacato non crede che tutto ciò sia accaduto, ma se dovesse risultare vero, considera gravissimo da parte del Comune, che non ha fondi per combattere la povertà, stabilizzare i precari, investire nel lavoro, permettere la franchigia ad un privato che fa affari con una attività economica di alto rischio ambientale e per la salute dei cittadini in un’area vincolata e dove a pochi metri e non chilometri dalla discarica vivono tante famiglie."