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Inquinamento a Monserrato e Porto Empedocle, il consigliere provinciale Gallo sollecita controlli più serrati

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I dati rilasciati dall'Arpa a proposito dellì'inquinamento a Monserrato e Porto Empedocle sembrano allarmanti. Ad evidenziare il fatto è il consigliere provinciale di La Destra, Roberto Gallo, che attraverso un comunicato stampa descrive come dei fumi intensi imperversano in maniera costante in quelle zone. "ll sottoscritto ha seguito con attenzione il problema inquinamento atmosferico, producendo addirittura 2 distinte interrogazioni che sono servite a sensibilizzare e spronare l’amministrazione provinciale a riattivare le centraline che erano ferme,  e poi ad una maggiore vigilanza sul problema.
Nella zona di Monserrato  nel territorio di Agrigento, oramai da tempo le segnalazioni e le denuncie 
non si contano piu’. Un fumo intenso , acre e scuro che a volte sporca anche i balconi ed i panni stesi, soprattutto nelle ore serali e del primo mattino (come denunciano parecchi abitanti) infestano l’aria. E pare in particolare, verso il fine settimana!!?
La situazione è  diventata insostenibile , la giusta preoccupazione degli abitanti della zona per i rischi sanitari  a cui ci si espone non puo’ essere piu’ rinviabile  ma va affrontata.
Le centraline per il controllo dell’inquinamento atmosferico  funzionano , ed i risultati delle analisi vengono regolarmente pubblicati sul “portale web” della Provincia.  L’ARPA in collaborazione col settore ambiente dell’Ente Provincia effettua i controlli  su quelle aziende che producono emissioni fumose particolari. Sicchè in questi giorni sono stati effettuati i controlli nelle due aziende che possiedono fornaci per produrre materiali per l’edilizia nella zona detta “Contrada Piano Gatta”, giustappunto nella zona confinante la contrada Monserrato.
Ebbene i controlli ultimi riferitimi informalmente dall’ARPA interni alle imprese,  pare da  non abbiano riscontrato irregolarita’ o anomalie  ai sensi delle norme vigenti.
Va detto anche per informare i cittadini in modo chiaro, che il laboratorio mobile dell’ARPA , staziona davanti le due aziende oramai da una quindicina di giorni ,  e che quest’attivita’ si completera’ nei prossimi giorni. Per cui potremo avere anche questi dati , che in via definitiva dovrebbero chiarire su eventuali responsabilita’ sulle emissioni fumose nell’aria, dalle 2 fornaci .

Invece , purtroppo i dati che riguardano le centraline sono preoccupanti . Sono stati sforati da gennaio ad ottobre i parametri delle polveri sottili (PM10) in ben 48 giorni (anche se non consecutivi), questo nella centralina di Porto Empedocle, andando ben oltre i limiti consentiti , e quindi mettendo a rischio la salute pubblica . Ma anche a Monserrato non si scherza , se pur nei limiti dei 35 superamenti previsti dalla vecchia normativa , nell’anno in corso fino ad ottobre ci sono stati 16 sforamenti.
Adesso , visto l’emergenza , nei contatti con l’ARPA (ag. reg.le per l’ambiente) e con la CPTA (commiss. prov.le tutela ambiente ) , si ha notizia che nei giorni che seguiranno  si dovra’ riunire la CPTA per esaminare la situazione e avviare le necessarie azioni  per il rientro alla normalita’. All’interno della CPTA sono rappresentate diverse autorita’, comprese la Provincia e  l’ARPA .
Avendo sentito l’Assessore provinciale all’ambiente Castellino sono venuto a conoscenza ,  che gia’ stamane , c’è stata una riunione in assessorato per decidere i controlli da fare , magari coinvolgendo anche le forze dell’ordine . Il tutto nella speranza che stavolta , sia quella giusta per risolvere definitivamente il problema , e quindi garantire la salute pubblica sotto l’aspetto dell’inquinamento dell’aria , appunto anche di competenza della Provincia ..
Per quanto mi riguarda,  lunedì 6 dicembre , incontrero’ l’assessore all’ambiente per assicurarmi del lavoro che si sta facendo, e poi conto di seguire anche i controlli in corso fatti dall’ ARPA.
Nel mio piccolo"
conclude Gallo "cerco di sollecitare , chi di dovere ad attivarsi per risolvere".