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No ad una quarta discarica a Siculiana, intervento dell'on. Di Benedetto

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Continua a tenere banco e a sollevare polemiche l’autorizzazione rilasciata dalla Regione per la realizzazione all’interno della discarica di Siculiana di una quarta vasca. A prendere posizione, contro questo provvedimento, è anche il deputato del partito democratico all’Ars, Giacomo Di Benedetto, il quale ha presentato una interrogazione urgente all’ Assessore Regionale per l’Energia e Rifiuti e all’Assessore Regionale per il Territorio e l’Ambiente. “La mia iniziativa – spiega Di Benedetto – nasce dalla necessità di fare chiarezza, di fare luce su questa vicenda. E’ opportuno verificare la legittimità dell’autorizzazione del progetto che determinerà l’ampliamento dell’attuale discarica. A mio avviso – aggiunge il parlamentare - ci sono alcuni aspetti che meritano di essere attentamente approfonditi. Intanto c’è da capire perché è stata rilasciata l’autorizzazione integrata ambientale per la vasca “V4” al di fuori delle previsioni del piano regionale dei rifiuti in considerazione che l’articolo 9 del decreto legislativo 36/2003 stabilisce che per la realizzazione di nuove discariche è necessaria una specifica previsione del piano regionale.

E poi perché si è ugualmente proceduto pur in assenza di uno studio di impatto ambientale sull’effetto cumulo dal momento che la quarta vasca dovrebbe essere realizzata accanto alle tre già preesistenti. La valutazione d’impatto ambientale andava fatta dunque sull’intero sito e non solo sulla nuova vasca. Ed ancora, la quarta vasca avrebbe una capacità di abbancamento di circa tre milioni di metri cubi di rifiuti: la metà, in buona sostanza, del fabbisogno della Sicilia. Mentre il bacino di popolazione che dovrebbe servire è di quasi 200 mila facendo riferimento ai 19 comuni consorziati con l’Ato Gesa Ag2. Tradotto in spazzatura, i numeri, trattati addiruttura in eccesso, parlano di 100 mila tonnellate in un anno.

E se la matematica non è un’opinione – osserva l’onorevole Di Benedetto – allora la quarta vasca non dovrebbe in ogni caso superare le 600 mila tonnellate, in considerazione del limite massimo di 5 anni di autorizzazione per l’attività di coltivazione delle discariche e di 6 per le discariche certificate. E inoltre perché è stata rilasciata un’autorizzazione integrata ambientale per la quarta vasca seppur ancora operativa la terza vasca, anche’essa gestita nello stesso sito dalla ditta Catanzaro Costruzioni che ha una capacità residua della terza vasca-discarica di 560 mila mc che corriponde grossomodo al fabbisogno dell’Ato Ag2.

Dunque c’è un evidente sovradimensionamento della discarica, con conseguenti effetti ambientali e sanitari, per il quale il Comune di Montallegro ha espresso parere contrario anche per le conseguenze economiche per il proprio territorio e per l’impatto veicolare. Presa di posizione rispetto alla quale nessuna controdeduzione è stata prodotta dall’autorità che ha emesso il provvedimento, non rispettando così l’obbligo di motivarne il rigetto.

Alla luce di quanto esposto chiedo agli Assessori Regionali competenti - conclude il deputato Di Benedetto – di revocare in autotutela Il D. R. S. n° 1362 del 23 dicembre 2009 e di avviare urgentemente una indagine amministrativa sul funzionamento degli uffici e sulle procdeure per il rilascio delle Autorizzazioni Integrate Ambientali e della Valutazione d’Impatto Ambientale”.