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Giornale di Catania scopre presunto inganno di Raffaele Lombardo

Esordio col botto per il quindicinale "Sud", distribuito gratuitamente in 20 mila copie nella zona di Catania, che nel primo numero, pubblicato nel settembre scorso, scopre e pubblica un presunto inganno che vede come protagonista il presidente della Regione Raffaele Lombardo.

Il giornale avrebbe scoperto una presunta diagnosi taroccata del governatore per, ipotizza il quindicinale, "eventualmente evitare la carcerazione a seguito delle indagini sull'inchiesta che lo vede coinvolto".

"Raffaele Lombardo" scrive il direttore Condorelli "cinque giorni dopo la notizia (poi ritenutasi falsa) che ci sarebbe stato pronto un mandato di cattura nei suoi confronti a seguito dell'indagine per concorso esterno in associazione mafiosa, si sarebbe cautelato facendosi visitare all'ospedale Cannizzaro di Catania dove avrebbe scoperto di avere un aneurisma all'aorta".

Un aneurisma è una dilatazione progressiva di un segmento di un'arteria, che è stata causata da un'anomalia della parete del vaso sanguigno. Per essere considerata un aneurisma, la dilatazione deve essere almeno pari al 50%.

Ad insospettire la redazione del giornale catanese è stata la sua partecipazione, lo stesso giorno (il 17 maggio 2010) della visita all'ospedale, alla trasmissione di La7 "L'infedele" condotto dal giornalista Gad Lerner. "In quell'occasione Lombardo appariva vulcanico come sempre" scrive il giornale di Condorelli.

A sollevare il dubbio era stato proprio il primario di chirurgia vascolare del nosocomio etneo, il dottor Lomeo, che si sarebbe rifiutato di firmare la diagnosi e non solo. Il medico fa pervenire ai magistrati catanesi un messaggio: "la diagnosi (stilata dal dott. Giuseppe D'Arrigo, ndr) non sembra corrispondere alle effettive condizioni del paziente".

Nelle foto fornita dal quindicinale Sud (clicca sulla foto principale di Raffaele Lombardo per vedere la diagnosi e la lettera di Lomeo ai magistrati), la diagnosi del presidente Lombardo e la lettera del dottor Lomeo ai magistrati (entrambe tratte da "Sud").

La risposta di Lombardo non si è fatta attendere: “Mi costituirò parte civile per agevolare un rapido procedimento chiedendo 5 milioni di euro di danni”. Per il presidente sarebbe tutto "inventato nel tentativo di attrarre l’attenzione dei lettori su un contenuto che ha il solo fine di denigrarmi. Rassicuro i siciliani: godo di ottima salute”. "I suoi legali confermano quindi che la diagnosi di "anerurisma all'aorta era falsa" gli risponde Antonio Condorelli, direttore di Sud. Intanto sulla denuncia del primario Lomeo è pendente un'inchiesta contro ignoti. Sotto il video intervista a cura del neo-quindicinale etneo che il 30 settembre scorso ha subito una perquisizione in Redazione a seguito delle pubblicazioni sul presidente Lombardo dalla Polizia Postale di Catania e da sei ispettori così come racconta lo stesso direttore Condorelli in questo link.