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Oltre duemila le colf e le badanti in nero in provincia di Agrigento

Piero Mangione, componente della CGIL di Agrigento, si sofferma sul problema del lavoro nero ad Agrigento. Ne abbiamo ampiamente parlato nei nostri recenti articoli sulla crisi economica agrigentina, e questa analisi del sindacalista mette ancor di più in risalto lo stato precario del lavoro nella nostra provincia. "E’ un dato accertato che in seno a migliaia di famiglie c’è una colf o una badante indigena, comunitaria o extra comunitaria “in nero” dichiara Mangione  "queste ragazze non sanno che uscire dalla illegalità conviene... anche economicamente".
"Il fenomeno delle colf"
continua il sindacalista agrigentino "e delle badanti dell’area mediterranea,  balcanica e locale in provincia di Agrigento ha raggiunto un alto livello che alimenta il mercato sommerso del lavoro  esponendo molte famiglie (datori di lavoro) ad impattare i rigori della legge ed a collocarsi nell’ambito dello sfruttamento di giovani e meno giovani locali e di costante immigrazione.
A questo spaccato del “lavoro mal pagato” sono, infatti affidati migliaia di pensionati, non autosufficienti e di bambini che rappresentano la parte affettiva più forte della famiglia.
Tutto ciò accade perché i Comuni non sono in condizione di garantire, attraverso l’offerta di servizi localmente finanziabili, la risposta all’ampia domanda di asili nido e di assistenza domiciliare che, né il bilancio municipale,  né la 328 con i piani di zona, né altri interventi  regionali e nazionali sociali, sanitari e socio sanitari sono in condizione di soddisfare, quando avrebbero il dovere di farlo.
La CGIL, attraverso l’accettazione della delega a rappresentare decine di colf e badanti, lavoranti in nero, apre ogni mese vertenze individuali per la riscossione di diritti negati, transa accordi o effettua denunzie all’Ispettorato del lavoro ed all’INPS.
Da qui la campagna di informazione e di assistenza che permetterà la  conoscenza dell’albo delle badanti, il come accedere al bonus socio sanitario,  quali sono i diritti contrattuali delle lavoratrici domestiche  e quali sono le conseguenti detrazioni e deduzioni fiscali che la legge assicura ai datori di lavoro per tali servizi assistenziali all’atto della dichiarazione dei redditi.
Una consulenza gratuita la CGIL offre presso le sua sede a chi la richiede.
E’ del tutto evidente che si può realizzare rientro nella legalità, salvaguardia della famiglia ed emersione di una quota del più generale  lavoro nero"
conclude Mangione.