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Rigassificatore, Firetto ritira la delegazione comunale all'ASI. Motivo? La costituzione in giudizio al Tar Lazio

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Con una lettera inviata al Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo e all’Assessore Regionale Marco Venturi il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto, ha comunicato il ritiro della delegazione comunale dal Consiglio Generale dell’Asi di Agrigento fin quando i vertici del Consorzio “non attueranno una politica che effettivamente contribuisca allo sviluppo del territorio provinciale”.

A far scatenare la decisione, tra l’altro, la recente costituzione nel giudizio di fronte al Tar Lazio, dell’Asi, per l’annullamento dell’autorizzazione per la costruzione e l’esercizio di un terminale di rigassificazione.
Le motivazioni della costituzione nel giudizio – scrive il sindaco Firetto al Governatore Lombardo – confermano l’attività dilatoria messa in essere dai vertici del Consorzio Asi, concretizzatasi, prima non effettuando la restituzione delle aree demaniali marittime, con grave nocumento per tanti imprenditori, potenziali assegnatari, che aveva ricevuto in consegna dalla Regione, malgrado tutte le sollecitazioni effettuate dagli enti interessati (Regione, Comune, Autorità Marittima) e infine con la richiesta, a nostro parere folcloristica, di misure compensative”.
Secondo l’Amministrazione Empedoclina, “il Consorzio chiamato in giudizio come “resistente”, in quanto aveva espresso parere favorevole alla concessione dell’autorizzazione, invece di controdedurre ai motivi dei ricorrenti, ha chiesto l’annullamento dell’autorizzazione unica in quanto il Consorzio Asi non risulta beneficiario di misure compensative già definite con il disciplinare sottoscritto nell’agosto 2009 dalla Regione Siciliana e da Nuove Energie srl. La richiesta estemporanea di misure compensative da parte del Consorzio Asi,non previste dalle leggi vigenti, poteva essere eventualmente presentata in altra sede e non agganciata all’annullamento dell’autorizzazione unica.
“Quanto attivato dai vertici del Consorzio Asi
– conclude il sindaco Firetto – confligge con lo Statuto del Consorzio in quanto non è finalizzato allo sviluppo industriale del territorio ma sembra finalizzato ad una gestione impropria del Consorzio stesso”.