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Angelo Ruoppolo “La leggenda dell’informazione siciliana e non solo”

Angelo Ruoppolo

“Se il 47 e’ il morto che parla, il 31 e’ la morta che paga. Almeno a Favara. Si’, perche’ i Carabinieri hanno denunciato due ragazze, perche’ hanno incassato la pensione di una donna, pero’ morta.

Se in tutta Italia adesso e’ guerra all’evasione fiscale, a Favara e’ lotta anche contro la truffa e l’inganno previdenziale. La crisi incombe, le difficolta’, la fatica per sbarcare il lunario. Una corsa quotidiana, all’arrembaggio, aggrappandosi di qui’ e di la’, ed anche nell’ aldila’, senza distinguere tra vivi e morti. La pensione di una pensionata, come fonte di reddito, quasi come ancora di sopravvivenza. E allora come rinunciare. Forse quando e’ morta non e’ stato comunicato nulla. Forse il trapasso e’ stato occultato. Perche’ lo stratagemma e’ stato progettato. In silenzio. Mors tua vita mea. Dalla tua morte la vita mia. Si’, infatti. Se la morta e’ ancora viva ha diritto alla pensione. E allora non e’ morta. E noi incassiamo il vitalizio, regolarmente, alla fine del mese. I Carabinieri di Favara, agli ordini del tenente Gabriele Treleani, hanno denunciato due ragazze. La prima, ecco le iniziali del nome, e’ F.N, come favola necroscopica. La seconda e’ M.D, come morta davvero. Una e’ la figlia della donna morta pero’ viva e pensionata. L’altra e’ un’amica della figlia. Le due sono state sorprese all’ Ufficio postale. Forse una soffiata. Forse un ragionevole dubbio che poi ha alimentato un sospetto che si e’ rivelato fondato. Le due ragazze risponderanno di truffa aggravata a danno dello Stato. E saranno difese dall’avvocato Daniele Re. Indagini in corso, alla ricerca di altre pensioni taroccate. Non si escludono sviluppi…”

Non mi sto inventando nulla. È tutto vero! L’informazione fisiognomica del West della Sicilia ha un volto e pure un  nome: Angelo Ruoppolo, l'uomo dai quattro punti cardinali del comunicato stampa, l’apostolo del Come, l’esegeta del Quando, il profeta del Dove e pure del Perchè. Cronista di Tele Acras, Angelo Ruoppolo è un giornalista ma è anche un artista, degno del nome e  della categoria. Angelo non legge la notizia e basta, la canta, la rappa, la batte a tempo di elegia, in un distico tutto suo. “Teatralissima sinfonia parlata” direbbe Camilleri. Imitarlo è quasi impossibile. Il giornalista di Montelusa comunica con i telespettatori a tempo di musica, tanto che i suoi TG sono passati dal tubo catodico degli apparecchi televisivi di Agrigento e Provincia alle suonerie dei telefonini di una Sicilia e di una Nazione intera!

L'informazione ad Agrigento è di Sostanza ed è pure Fenomenale. Nella sostanza: “Luvì scappa ca chiovi!”, nel Fenomeno: “decapitata una Yamaha R6 con un colpo di Karate”. Ed ancora, “incidente fortunato, disastro scampato, motociclista miracolato”, “non mi stolkiare!”, “pio, pio, veni ca’ ti sparu!”, “questo paraurti non mi convince!”, “il buono, la bella e la cattiva - Lui non ha creduto ai suoi occhi, ha letto e riletto, poi è scappato, come un assatanato, ha bussato e si è presentato.  'Io sono io, e voi siete voi?', ha chiesto lui.  'Sì, siamo noi '- hanno risposto loro, 'ma tu chi sei!' - ... Non trovo le parole adatte per spiegarvi la Sostanza e il Fenomeno di Tele Acras. Angelo Ruoppolo racconta la cronaca di Girgenti e della nostra "Sicilia bedda" armato di metafore, canzoni e poesia: “Ei fu siccome immobile! “

Ne ha parlato anche Rai Uno: “Quanta fretta ma dove corri, dove vai, se ti trovi ad Agrigento capirai..”; vedere per credere! ”. Infatti, Angelo Ruoppolo e’ stato ospite de “ E la chiamano estate ‘’, costola estiva de ‘’ La vita in diretta ‘’. Poi ancora, ‘’ Blob Best ‘’ su Rai 3. E adesso, a settembre, ben due puntate consecutive di ‘’ Tutti pazzi per la tele ‘’, su Rai Uno, in prima serata, hanno riservato uno spazio al mito di Teleacras.

Angelo Ruoppolo, quale è il più bel ricordo della tua carriera?

Recentemente una persona per me molto cara è stata ricoverata al Reparto ‘’ Malati terminali ‘’ dell’ Ospedale di Agrigento. Quando sono andato in Ospedale a trovarla alcuni infermieri si sono avvicinati a me e mi hanno chiesto di venire con loro perché c’era una donna, una paziente malata di cancro, che mi ha visto passare dal corridoio e che mi voleva assolutamente conoscere. Sono entrato nella sua stanza, vicino al letto, e lei, una donna della provincia di Agrigento, visibilmente emozionata, mi ha salutato, ringraziato e poi mi ha detto ‘’ adesso posso morire felice ‘’.

CURRICULUM

Angelo Ruoppolo nasce ad Agrigento l’1 gennaio 1969. Conseguita la maturità classica si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza. Nel maggio 1997 inizia a collaborare con il settimanale “Sicilia 7” e con il quotidiano “La Gazzetta di Sicilia”. Dal settembre al dicembre 1998 è impegnato come redattore di giudiziaria per l’edizione di Agrigento de ‘’ Il Giornale di Sicilia ‘’. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con “Teleacras” nel cui palinsesto conduce anche la rubrica di approfondimento “Tema”. Nel settembre del 2007 e’ stato per un mese ospite quotidiano della striscia mattutina del Trio Medusa su Radio DeeJay. Numerose le sue partecipazioni, tra film, cortometraggi, documenti amatoriali ed interviste in rubriche di intrattenimento. Angelo Ruoppolo impazza su Youtube. Migliaia di inserzioni, milioni di visitatori e tanto successo. Il suo canale personale su Facebook conta quasi 6mila e 500 fan. Tanti altri sono i siti su Facebook intitolati a Ruoppolo. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, e’ il divo della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, in onda su Teleacras. Angelo Joppolo e’ stato anche il protagonista del film natalizio ‘’ Gratta e scappa ”, nel 2006, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. Indimenticabili sono anche i duetti tra Angelo Ruoppolo e Fofo’ Purtusu, il supertifoso dell’Akragas.


FONTE: http://www.ragusanews.com/articolo/9781/cronache-di-montelusa-angelo-ruoppolo