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Il canone Rai nella bolletta Enel? Ruvolo e Mannino cofirmano la proposta di legge

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Dal 1 gennaio 2011 il canone Rai si potrebbe pagare insieme alla bolletta Enel. Dice questo, infatti, il disegno di legge co-firmato anche dagli onorevoli Mannino e Ruvolo (cofimratari della proposta di legge n. 2974 presentata da Roberto Rao, Udc). Ad avallare il progetto di legge anche il vice-ministro allo Sviluppo Economico Paolo Romani, al fine di contrastare l’evasione su una delle “tasse” più odiate dagli italiani. Il canone Rai è, infatti, la tassa piu' evasa dai contribuenti italiani: lo afferma uno studio di KRLS Network of Business Ethics. L'associazione Contribuenti Italiani spiega che l'evasione delle famiglie si attesta intorno al 41%, con punte fino al 87% in regioni come Campania, Calabria e Sicilia, mentre quella delle imprese e' al 96%. Nello studio si stima che l'evasione del canone da parte delle famiglie salira' al 43% nel 2011. Aosta, Ferrara e Pisa le province piu' virtuose.

Contrarie le associazioni dei consumatori, con in prima fila Vincenzo Donvito dell’Aduc che afferma "il problema legato all’evasione del canone Rai non si risolve presumendo che chi abbia un contratto per l’energia elettrica sia automaticamente in possesso di un televisore.  L’Associazione, innanzitutto, si chiede in che modo saranno acquisiti gli elenchi in possesso delle 250 società che sul mercato vendono l’energia elettrica ai clienti finali. Inoltre, con questo nuovo “metodo” si creerebbero disagi ai cittadini: basti pensare a chi ha la doppia casa che si ritroverebbe a pagare il canone Rai due volte, oppure agli studenti in case in affitto che pagano l’energia elettrica ma non hanno il televisore".

Per Vincenzo Donvito la ricetta giusta da seguire è invece quella di privatizzare la Rai e fare in modo che l’informazione per il servizio pubblico sia affidata al miglior offerente, ovverosia a chi è in grado di garantire il miglior rapporto tra prezzo e qualità.

D’altronde questa estate le reti televisive generaliste nazionali, proprio a partire dalla Rai, hanno nuovamente infarcito il palinsesto televisivo di repliche. Il Codacons, al riguardo, fa presente come siano stati assenti i programmi di approfondimento ed i film per lasciare il posto a telefilm e serie Tv che oramai vanno in onda sistematicamente nel periodo estivo. Ad esempio, è tornato sugli schermi Rai “Il commissario Rex“, in onda senza interruzioni dal 1997, ma anche “La signora in giallo” con la conseguenza che chi sta a casa per scelta o per necessità nel periodo estivo in Tv non trova altro che gli stessi telefilm visto lo scorso anno.

Ecco nel dettaglio un estratto della proposta di legge Rao:

1) attualmente la detenzione dell'apparecchio ricevente, su cui si fonda l'assoggettamento all'imposta, viene presunta se l'utente è in possesso di un impianto aereo di ricezione delle trasmissioni; la proposta di legge introduce l'ulteriore presunzione di detenzione consistente nella titolarità di un'utenza per la fornitura di energia elettrica (articolo 2);

2) la presunzione di detenzione basata sulla titolarità di un'utenza per la fornitura di energia elettrica è costituzionalmente ammissibile a condizione che sia consentito al soggetto passivo dell'imposta di provare l'insufficienza dell'elemento presuntivo ai fini dell'assoggettamento ad essa (si tratta delle cosiddette «presunzioni relative» o iuris tantum); a tale finalità è preordinata un'apposita dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà mediante la quale l'utente di una fornitura di energia elettrica potrà contestare l'applicazione del tributo dichiarando di non essere in possesso di un apparecchio ricevente (articolo 3, comma 1);

3) le false comunicazioni contenute nella dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà di cui al presente punto 2) sono punite con le sanzioni penali previste dall'ordinamento vigente (articolo 3, comma 2);

4) l'individuazione dei soggetti d'imposta avviene ad opera delle società fornitrici e distributrici di energia elettrica con le quali l'amministrazione finanziaria, in conformità a quanto disposto dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, ha previamente stipulato apposite convenzioni di servizio (articolo 9);

5) le società fornitrici e distributrici di energia elettrica recapitano ai rispettivi utenti il bollettino di pagamento dell'imposta unitamente alla bolletta elettrica; il pagamento dell'imposta può essere effettuato anche in più rate corrispondenti all'emissione delle bollette elettriche (articolo 9);

6) sono previsti un inasprimento delle sanzioni amministrative in caso di mancato pagamento dell'imposta (articolo 7) nonché la possibilità di estinguere le violazioni relative a mancati versamenti occorsi nei dieci anni precedenti alla data di entrata in vigore della legge (articolo 8);

7) la proposta di legge prevede una misura di equità sociale consistente nella riduzione dell'imposta in favore di coloro che fruiscono del solo reddito derivante da pensione sociale; alla copertura di tale riduzione è destinato il 25 per cento dei maggiori introiti che deriveranno dal nuovo sistema impositivo (articolo 5);

8) al fine di rendere la denominazione dell'imposta aderente alla funzione di finanziamento dei compiti di servizio pubblico generale radiotelevisivo, dalla data di entrata in vigore della legge il canone di abbonamento radiotelevisivo, assumerà la denominazione di «imposta per il servizio pubblico generale radiotelevisivo»;

9) è prevista l'emanazione di un regolamento di attuazione entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge (articolo 11, comma 2).

1. A decorrere dal 1 gennaio 2011, il canone di abbonamento alle radioaudizioni previsto dal regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880, assume la denominazione di «imposta per il servizio pubblico generale radiotelevisivo».