L'Altra Agrigento online

Blog di informazione libera e apartitica

Saturday, Jul 21st

Ultimo aggiornamento:08:19:23 PM GMT

Tu sei qui: APPROFONDIMENTI DOSSIER Antenne UMTS di telefonia mobile, Agrigento ne è invasa: ma siamo sicuri che non fanno male?

Antenne UMTS di telefonia mobile, Agrigento ne è invasa: ma siamo sicuri che non fanno male?

Il comitato dell’Itria contro l’antenna di Telefonia Mobile di via La Marmora a Favara teme per la salute dei cittadini del popoloso quartiere. Dopo aver denunciato i danni provocati dal ripetitore di telefonia mobile UMTS di proprietà della WIND agli apparecchi televisivi del quartiere, nei quali per la maggior parte non è più possibile focalizzare qualche canale al punto di decidere di non pagare il canone RAI per mancanza di servizio, il comitato si chiede in maniera  preoccupante: che cosa sta succedendo alle nostre cellule e al nostro cervello e soprattutto nei bambini e nei soggetti sensibili? Lo chiediamo  all’ASL, lo chiediamo a chi si occupa di salute pubblica e a chi è preposto a salvaguardarla. Il Comitato sta riflettendo su questa grave situazione dopo le dichiarazioni del Dott. Vincenzo Pezzino, responsabile dell’Igiene Pubblica del Comune di Licata, riportate nella cronaca di Licata dove dice testualmente: “Francamente sarei molto preoccupato qualora si parlasse di insediare nuovi campi elettromagnetici. Il mio ufficio ha sempre espresso parere negativo, almeno per quanto riguarda il centro urbano, per l’istallazione di nuove antenne per la telefonia mobile. Manterremo sempre l’attenzione molto alta.” (Giornale di Sicilia – Cronaca di Licata 12-01- 2010).

 

GUARDA LE FOTO DI ALCUNE ANTENNE UMTS SPARSE PER AGRIGENTO

Stesso discorso per Agrigento e molte zone della provincia dove in diverse zone spuntano, ormai, come funghi antenne Umts a ripetizione. Sui campi elettromagnetici ormai si è sviluppata tutta una letteratura che registra pronunciamenti a volte completamente antitetici. I favorevoli sostengono che non influiscono sul  sistema uomo, che non interferiscono sui bioritmi, che in poche parole le onde ci scivolano addosso.

Più documentata e sperimentata è, invece, la posizione di chi sostiene che a lungo andare le cellule umane soccomberranno. La maggior parte dei cittadini non ha un’idea precisa  della fenomenologia dell’interazione tra onde elettromagnetiche ed un sistema biologico, soprattutto quando l’ampiezza del campo elettrico associato all’onda è tale da non provocare effetti di riscaldamento sulle cellule viventi, né la ionizzazione di atomi o molecole, né la rottura di legami chimici.

I gestori delle telecomunicazioni cellulari impiegano bande a 900 MHZ, 1800 MHZ e 2150 MHZ con i sistemi TACS, a dire il vero ormai superato, GSM, UMTS cui si aggiunge il sistema DVB-H. Quanti cittadini conoscono gli effetti non termici di queste radiazioni? Non vogliamo dilungarci sui favorevoli o contrari. Vogliamo solo riportare una saggia definizione rilasciata da importanti organizzazioni internazionali costituite da esperti di radiazioni non ionizzanti e dei loro effetti sulle popolazioni: Recita testualmente: “le popolazioni continuamente esposte a radiazioni elettromagnetiche utilizzate per il funzionamento di telefonia mobile, non possono essere considerate esenti da rischi per la salute e questi rischi diminuiscono al diminuire dell’esposizione”.

Dunque non possiamo accettare che per anni sulle nostre teste piovano microonde anche se non spetta a noi fornire dati esaurienti per dimostrare la dannosità degli impianti di antenne per telefonia mobile. Il Prof. Iginio Longo del CNR di Pisa ha raccolto dati inerenti all’azione delle radiazione a microonde di bassa intensità sul cervello e che riguardano la variazione della permeabilità delle cosiddette BLOOD-BRAIN-BARRIER ovvero la barriera sangue-cervello. Questo complesso anatomo-fisiologico è associato al sistema vascolare cerebrale e sovrintende al passaggio di sostanze chimiche dal circolo sanguigno al tessuto cerebrale.

Pertanto, per logica deduzione, abbassandosi la barriera sangue-cervello che fa da filtro, il cervello rischia di essere invaso da impurità veicolate dal sangue. Riportiamo le preoccupazioni del Prof. David Carpentier sui campi elettromagnetici, in qualità di Direttore dell’Istituto per la salute dell’ambiente presso l’università di New York. I campi elettromagnetici con le loro radiazioni sono la causa dell’aumento di leucemie infantili e concausa di affezioni tumorali negli adulti. La situazione che si è venuta a creare sulle nostre cellule anche per l’uso smodato, sconsiderato e indistinto dei telefonini ha messo in allarme il mondo scientifico e della ricerca.

Due ricercatori svedesi Hardell dell’Università di Orebro e Hansson di Umea hanno elaborato i risultati di undici studi, effettuati in tutto il mondo, su persone che hanno utilizzato il cellulare per dieci anni per almeno un’ora al giorno. Il risultato rileva che c’è un aumento del 20% della possibilità di contrarre un neuroma acustico, formazione benigna che colpisci un nervo dell’orecchio, e un aumento del 30% di sviluppare il GLICOMA, tumore maligno che colpisce il tessuto nervoso del cervello.

Davanti a queste prospettive da più parti si sta cercando di creare una cultura delle prevenzione. Alcune ASL, infatti, invitano i cittadini a verificare se in presenza di antenne di telefonia mobile è apparsa in loro una certa insonnia o qualche forma di tachicardia.

Addirittura la Direzione Sanitaria di Medicina Ambientale della Land di Salisburgo (Austria) invita i cittadini a sottoporsi almeno due volte l’anno a questi esami: 1) fosfotasi alcalina, 2) Glicemia, 3) Colinesterasi, 4) Bilirubina diretta e indiretta, 5) Sideremia, 6) Transferrina, 7) Elettroforesi sierica, 8) Ferritina, 9) Gamma G-T, 10) Bilirubina totale, 11)Colesterolo totale, 12) Colesterolo HDL, 13) GOT-ASAT. E – ALAT, 14) Emocromo, 15) Triglicerici e 16) LDH.

I risultati vengono mandati alla Burgerwelle per l’elaborazione dei dati. Oggi la normativa vigente (Legge Gasparri) consente di installare antenne anche sopra “le culle dei bambini” perché l’elettrosmog, dicono, non nuoce alla salute. Probabilmente è così, ma se associamo l’azione del campo elettromagnetico prodotto, con tutti gli altri agenti di inquinamento ambientale con i quali conviviamo, sicuramente bisognerà convenire che tutte le patologie presenti nel nostro territorio a qualche sintesi di effetti dovrà essere ascritto. Certo diranno i fautori di questo genere di “progresso” che lo prevede la legge. Ci permettiamo di aggiungere che quando ci arriva qualche brutta diagnosi, non sarà cancellata nè con i soldi e neanche con legge.

Noi siamo per il progresso a scanso di equivoci, anche se dopo questo lungo discorso qualcuno potrebbe pensare il contrario. Noi abbiamo concepito da sempre il progresso al servizio dell’uomo e non contro. E se questo progresso dovesse nuocere a una sola vita umana, diciamo che bisogna provvedere a che questo non avvenga.

Perché una vita stroncata non ha prezzo (questa non è retorica! ). L’uomo nel secolo delle grandi scoperte si è esaltato e non ha mai riflettuto sugli effetti perversi di molti ritrovati del proprio imgegno, anche se questi ritrovati si chiamano: combustione degli idrocarburi, amianto impiegato nelle coperture e contenitori di eternit, il DDT, il tolidomide, le tossine genetiche, il tabacco e più recentemente anche agli stessi antibiotici. Non vorrei che fra qualche anno dovremmo piangerci e fare il mea culpa per non avere indicato alla gente la pericolosità dell’elettrosmog.