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Riceviamo e pubblichiamo: a Monserrato puzza e bruciori di gola, accuse all'assessore Passarello

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Riceviamo e pubblichiamo una email firmata da una cittadina del popoloso quartiere agrigentino di Monserrato che lamenta bruciori di gola e fastidi respiratori degli abitanti della zona. Ecco il testo dell'email e accanto a destra gli articoli correlati sul problema Monserrato da noi affrontato più volte in questi mesi.

 

"Sono una cittadina di Monserrato. Questa notte sono arrivata a casa e mi sono accorta della presenza di un piccolo focolaio, acceso dalle prime ore del pomeriggio, che continua ad ardere emettendo una puzza acre che causa bruciore di gola e fastidi respiratori. La situazione si ripete già da qualche notte. Gli stessi focolai tossici venivano puntualmente accesi in altre zone limitrofe sempre su quella maledetta montagna, la stessa in cui si trova anche la cava. Ho chiamato più volte vigli, polizia, carabinieri tutti la stessa risposta: provvediamo subito. In realtà poi non va nessuno. Cari signori della politica e autorità varie, la tragedia è sotto gli occhi di tutti, non la gestite in termini di scaricabarili e polemiche varie come da vecchia dannata tradizione, è una cosa schifosa quella che fate. Qua la gente ha bisogno seriamente di aiuto. Non mi pare corretto, signora Passarello, accusare noi monserratesi di non scendere in piazza a battere i pugni, ha mai pensato che potrebbe essere un nostro naturale diritto essere protetti, noi e la nostra salute, senza doverlo chiedere gridando disperazione? Se poi le serve un alibi per l'incapacità politica di risolvere il problema, ne cerchi uno migliore. Usare la nostra "passività" è penoso. Mentre scrivo quel fuoco è li ad ardere in disturbato, oggi come tutte le altre volte. Continuiamo a blaterare mentre la gente e i loro figli continuano ad ammalarsi. Tutto questo continuerà finche lo stato, inteso come autorità politica, continuerà a consentirlo perdendosi in chiacchiere e buffonate burocratiche varie. Mi pare assurdo che i cittadini debbano protestare in massa per ottenere un loro diritto, nella fattispecie l'intoccabile diritto alla tutela dell'ambiente e della salute. Facciamo schifo, se non si risolve subito questo problema avremo perso tutti".