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Arresto Falsone, i commenti

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Tanti i commenti successivi all'arresto del boss Falsone a Marsiglia. L'on. Maria Grazia Brandara polemizza con il Governo

: "Adesso il Governo non ci venga a dire che è suo  merito l’arresto di Falsone perché se la legge sulle intercettazioni fosse stata operativa, il capomafia agrigentino starebbe ancora, tranquillamente libero, a Marsiglia. Si dia merito ai magistrati ed ai poliziotti che, seppure maltrattati dal Governo, hanno continuato a svolgere, con sacrifici personali e mettendo a rischio la propria vita, il loro compito in un quadro in cui i doveri sembrano entrati in eclisse e chi pretende di applicare la legge – ugualmente ed a tutti – sembra compiere un reato di lesa maestà. Quindi i migliori complimenti alle donne ed agli uomini dello Stato di Agrigento e di Palermo che hanno lavorato e continuano a farlo per difendere la nostra società dalla criminalità e l’augurio che, presto, possano assicurare alla giustizia anche l’empedoclino vice capo della mafia agrigentina".

 

Il Sindaco di Agrigento Zambuto si è congratulato personalmente con il questore Di Fazio non appena appresa la notizia della cattura: “Nonostante tutto, c’è una speranza per questa città, per questa provincia, per questa regione – dice Zambuto. Quest’importantissimo avvenimento, al di là dell’indubbio e diretto significato che assume nelle strategie della lotta alla mafia, rappresenta un forte segnale di ottimismo e di recupero dell’impegno per il riscatto della nostra terra. Ritengo di potermi fare interprete di un diffuso sentimento di soddisfazione avvertito in città, nonostante i classici giudizi di indifferenza che sembrano caratterizzare gli agrigentini, per la cattura di questo capomafia. Le forze di polizia ottengono un risultato prestigioso che infonde fiducia nei cittadini e nelle istituzioni, comportando per tutti l’apertura di una rinnovata prospettiva di impegno per l’affermazione dei valori di correttezza, onestà e giustizia che soli possono consentire lo sviluppo delle nostre comunità, isolando la piovra della mafia e, più in generale, il cancro dell’illegalità.

Per Sonia Alfano europarlamentare dell'Italia dei Valori, "questa è la prova che la mafia in Europa è sottovalutata. Bisogna prendere atto del fatto che la mafia ha ormai superato le frontiere e si e’ trasformata in un fenomeno internazionale di vaste proporzioni, purtroppo ancora sottovalutato“.  “Marsiglia era già stata città cara al superlatitante Bernardo Provenzano, e questo deve far riflettere sulle dinamiche dell’organizzazione e sulle opportunità dei boss di spostarsi liberamente nei Paesi europei continuando ad agire sovvertendo l’ordine democratico, come avvenuto nell’agrigentino, dove ad esempio il comune di Campobello di Licata, paese natio di Falsone, e’ stato commissariato per tre anni a causa dello scioglimento per infiltrazioni mafiose. Le notizie degli ultimi giorni -prosegue Sonia Alfano- dimostrano che i latitanti o i narcotrafficanti non vivono necessariamente in bunker sotterranei nelle campagne siciliane, ma possono anche condurre una vita spensierata all’estero. E’ indispensabile cominciare a lavorare in Europa per combattere il crimine organizzato di stampo mafioso in modo deciso e concreto“.

Anche il Sindaco di Campobello di Licata Michele Termini si associa alla soddisfazione manifestata a caldo da autorevoli esponenti politici nazionali sulla cattura di Giuseppe Falsone. "Un successo per lo Stato che premia il lavoro della Magistratura e delle Forze dell'Ordine, un passo avanti nella estenuante guerra alla criminalità organizzata. Il Comune di Campobello ha subito un commissariamento di tre anni dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa avvenuto nel 2006".