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Minacce al giornalista licatese Augusto, solidarietà dai colleghi e dalla politica

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La sezione provinciale dell' Assostampa e quella dell’Unione Cronisti  di Agrigento esprimono solidarietà e vicinanza al collega Angelo Augusto, Giornalista Professionista di Licata, per il grave e vile atto intimidatorio diretto alla sua persona attraverso il danneggiamento della sua autovettura.

Quanto accaduto al Collega Augusto –dice Enzo Gallo vice segretario provinciale e consigliere regionale dell’Assostampa- conferma le preoccupazioni già espresse e la necessità di tutelare quanti con responsabilità e a rischio personale svolgono una professione tanto importante quanto delicata”.
Per Gero Tedesco, fiduciario di Agrigento dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani, “Quanto accaduto ad Augusto è un episodio sconcertante che fa comprendere le difficoltà quotidiane che i cronisti devono affrontare per esercitare il loro diritto-dovere di informare i cittadini su quanto accade intorno a loro”.
Sia Gallo che Tedesco sottolineano che “siamo certi che il collega Augusto non arretrerà di un passo e continuerà a lavorare con la professionalità e la serietà che lo connota”.
Assostampa ed UNCI Agrigento fanno “appello alle Istituzioni, Al Prefetto e alle Forze dell’ordine affinchè, come avvenuto nel passato, vengano garantite le libertà professionali anche ai Giornalisti e si adoperino affinchè sull’ennesimo vile attacco ai Cronisti sia fatta piena luce e sia ridata serenità alla comunità locale e agli operatori dell’informazione che vi operano on sacrificio personale”.

Piena solidarietà e vicinanza al giornalista e corrispondente del Giornale di Sicilia Angelo Augusto anche dal Pd, con Capodicasa e Messana:
Si tratta di un gesto vile – aggiunge Capodicasa – che colpisce chi, con fatica, compie quotidianamente il proprio dovere: raccontare la verità”.

“Quanto accaduto rappresenta -
continua Capodicasa - un inquietante segnale del generale imbarbarimento della vita pubblica della città di Licata: interessata da preoccupanti fenomeni che mettono in discussione la convivenza civile e democratica”.

“Mi auguro - conclude - che i responsabili dell’episodio possano essere quanto prima individuati dalle forze dell’ordine, in modo da fare piena luce su quanto accaduto
”.

Anche Emilio Messana, Coordinatore Pd esprime il suo pensiero: “Mi auguro che da tutte le forze politiche e sociali della città di Licata giunga una condanna ferma a questo vile atto, segno di una cultura volgare e violenta che minaccia la libertà di stampa e il diritto all’informazione dei cittadini”.
“Gli inquirenti –
conclude il coordinatore Pd - individuino i responsabili di questo inqualificabile episodio e li assicurino alla giustizia per scongiurare il ripetersi di simili avvenimenti”.

E anche il Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi esprime ferma solidarietà: "Il mondo dell’informazione ormai subisce attacchi, atti vandalici ed intimidazioni al pari di altre istituzioni e professioni - ha dichiarato il Presidente D’Orsi. Per questo chiediamo un fermo intervento della Magistratura e delle forze dell’ordine affinché facciano piena luce su questo ennesimo episodio criminale in un territorio troppo frequentemente interessato da tentativi di condizionare il vivere civile.
Al giornalista Angelo Augusto, esprimo la mia personale vicinanza e della Giunta Provinciale, convinto che il suo impegno civile e professionale trovi maggiore vigore per rispondere agli autori di questo gesto criminale
".