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Il Signoraggio bancario: questo sconosciuto

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Generalmente si usa dire che “il più grande inganno del diavolo sia stato far credere all’umanità che lui non esiste” ed è proprio grazie a questa diabolica tecnica che il signoraggio è padrone del mondo ma in maniera trasparente per tutti noi.

Ma che cosa è il signoraggio bancario?  
Tecnicamente il signoraggio è il lucro che si genera dal creare moneta.
La legislatura internazionale prevede attualmente che siano le Banche Centrali a creare moneta, sia contante che scritturale.
Un esempio chiarirà il meccanismo: creare una moneta (sia essa di carta, in metallo o virtuale come un conto corrente) ha dei costi, dovuti alla materia prima, alla manodopera e ai servizi necessari di contorno, come la distribuzione, le tecniche anticontraffazione, etc..
Il costo maggiore è il materiale di cui è composta la moneta, e l’insieme di tutti i vari costi su indicati vanno a determinare il suo valore intrinseco.
La moneta però riporta sulla facciata un numero che indica un altro valore: il valore nominale (o, per l’appunto, di facciata o anche legale).
I due valori (intrinseco e nominale) differiscono tra loro e la loro differenza determina quello che si chiama “Signoraggio”, ossia il guadagno che ha chi ha creato quella moneta.
Ovviamente chi crea moneta tende a segnare un valore nominale più alto possibile rispetto al valore intrinseco, altrimenti ci rimette (signoraggio negativo), come avviene ad esempio nel conio delle monetine da 1, 2, 5 o 10 centesimi di euro, poiché per farle occorre spendere 15 centesimi.
Guarda caso il conio di monetine metalliche è riservato allo Stato e non alla Banca Centrale Europea.
Ora vediamo ciò che avviene nella creazione della moneta-oro e della moneta-carta.
Anticamente le monete metalliche erano in oro e quindi con un valore intrinseco piuttosto alto.
Il “signore” che coniava queste monete imprimeva loro un valore nominale più alto per poterci guadagnare e permettersi così un “aggio” economico notevole.
Infatti questo Potente riceveva l’oro (da ricchi commercianti o direttamente da miniere) con la richiesta di convertirlo in moneta sonante e semplicemente metteva la sua effige per garantire la bontà del pezzo da lui creato (coniato).
Era una sorta di garanzia e per questo aveva il suo guadagno.
In soldoni una moneta veniva dichiarata come contenete 10 grammi d'oro mentre in realtà ne venivano impiegati in fase di conio solo 9 grammi (con l'aggiunta di 1 grammo di metallo non nobile).
La differenza tra il valore nominale dichiarato (10 grammi) e valore intrinseco effettivo (9 grammi) era il signoraggio (un grammo d’oro per moneta). Quando all’oro si è sostituita la carta il discorso è peggiorato (per noi) e il signoraggio è arrivato a quasi il 100%. Infatti per stampare una banconota da 5 euro o una da 500 euro bastano 30 centesimi di euro e consideriamo anche che tale banconota non è più legata all’oro (non ha più ‘copertura’ e non è più ‘convertibile’).
Questo vuol dire che il Signore moderno, ossia chi oggi crea moneta (ad esempio la Banca Centrale Europea in Europa o la Federal Reserve negli USA) ha un potere enorme.
Infatti questi organi privati (tutte le Banche Centrali sono private) possono ricattare o comunque influenzare intere Nazioni. Basti pensare che la Banca Mondiale (di proprietà della Federal Reserve e della Banca d’Inghilterra, a loro volta tutt’e due private e padrone anche del Fondo Monetario Internazionale) nega prestiti a quei Paesi che non accettano di privatizzare il settore dell’acqua potabile!
E questo è solo un esempio.
Chi ha ben capito il meccanismo del signoraggio ora avrà anche compreso che eliminare la banconota è un’azione peggiorativa in quanto sparisce, per le Signore Banche, il ‘costo’ e aumenta al 100% il signoraggio sulla moneta elettronica.
Inoltre la moneta è sottoposta ad un interesse (ad. es. 3%) che fa lievitare il debito dei Cittadini di un Paese sovrano oltre il valore nominale della moneta stessa! In pratica una moneta (banconota) da 100 euro costa al cittadino 103 euro e al Banchiere solo 30 centesimi. Questo è il signoraggio.
Si potrebbe ovviare a tutto ciò in un modo molto semplice: basterebbe infatti che lo Stato, finalmente Sovrano, emettesse moneta senza debito, come fa, ad esempio, con le monete metalliche (naturalmente quelle con valore nominale maggiore del valore intrinseco, ad esempio i pezzi da 50 centesimi, 1 e 2 euro).
I più smaliziati avranno capito ora la presa in giro del defunto governatore Duisenberg nei confronti del ministro Tremonti quando quest'ultimo chiedeva di sostituire le monete metalliche da 1 e 2 euro con banconote di pari valore e l'ex governatore (morto in circostanze misteriose) rispose dicendo: "Ma il sig. Tremonti sa che così facendo il suo Paese perderebbe il diritto di signoraggio sulla massa di denaro sostituita?".
Dal momento che la banconota non ha un corrispettivo in oro (le banconote sono convertibili in dollari americani ma dal 1971 il Dollaro USA non è più convertibile in oro) non c’è ragione che ad emetterla sia una entità privata né tanto meno che questa entità abbia un monopolio su tale emissione.
Inoltre le spese per servire questo prestito (interesse) sarebbero evitate e lo Stato, ovvero tutti noi, avrebbe la reale autonomia di gestione del Paese.
Ma perche lo stato non si stampa i soldi da solo? Perche lo stato conia soltanto le monete metalliche ma non stampa le banconote?
Perché lo stato emette obbligazioni invece che stampare moneta esente da interesse?
Perchè, dal 10 agosto 1893 l’elenco dei soci di Bankitalia spa è stato reso disponibile solo il 20 settembre 2005? Perchè il Senato della Repubblica nei suoi verbali riporta “omissis” quando arriva ad elencare tali partecipanti? Perché?
Il signoraggio è una truffa ai danni del popolo sovrano ma ignorante che viene privato della ricchezza sociale e personale da lui creata con il sudore delle fronte.
Questa sottrazione indebita avviene tramite il prelievo fiscale con tasse, Iva, ecc..
La Banca Centrale è come una tipografia e si comporta come se fosse la padrona della banconota.
Ve lo immaginate il titolare di un teatro che si sente dire dal tipografo: “considerando che il tuo spettacolo “vale” € 40 allora i biglietti da me stampati te li affitto e me li paghi a 41 €”.
Fate voi i conti è questa è solo la punta dell’iceberg. Sotto celata, e forse più pericolosa, c’è la riserva frazionaria, ma di questo ne parleremo nei prossimi numeri.