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Social Card: la legge prevede un aumento di disponibilità, ma con l'aiuto degli enti locali

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Che fine hanno fatto le Social Card? Ricordate le carte di credito caricate con 40 euro mensili e assegnate agli indigenti? Seppur con una cifra mensile irrisoria, è innegabile che per le famiglie povere, per gli anziani e i più bisognosi è stato un non trascurabile aiuto. Ora ci sono novità.
In questi due anni, e cioè dalla sua nascita (nel 2008), ad Agrigento e provincia molte sono le famiglie che ne hanno usufruito. Recentemente il Governo ha deciso di aumentare la disponibilità delle somme sulla carta con l'aiuto, non obbligatorio, degli enti locali.

In sostanza gli enti locali (i Comuni, le Province) potranno partecipare al finanziamento della carta acquisti. In una nota pubblicata sul sito del ministero dell'Economia e delle Finanze, sono stabilite le modalità di coinvolgimento delle amministrazioni locali al progetto, sulla base di quanto stabilito dal decreto interdipartimentale n. 89030 del 16 settembre 2008. Nel nord Italia sono già molti i Comuni che hanno contribuito ad aiutare le famiglie povere.
Citiamo, ad esempio, il Friuli Venezia Giulia con un contributo aggiuntivo di 120 euro a bimestre, la città di Alessandria con 40 euro o il comune di Vicenza con 80 euro bimestrali.

In questo modo gli enti locali potranno ricaricare, integrando quanto già finanziato dallo Stato, la social card dei cittadini beneficiari residenti nell'ambito di propria competenza territoriale. Per aderire al progetto, avranno la possibilità di accedere telematicamente e in modo gratuito alla banca dati contenente informazioni sui beneficiari residenti e sull'utilizzo delle carte.

La decisione su modalità e quantum da aggiungere alla carta verrà presa con un provvedimento dell'amministrazione (delibera del Consiglio o della Giunta o atti similari) e stipulando un protocollo d'intesa con i ministeri dell'Economia e delle Finanze e del Lavoro e delle Politiche sociali. Inoltre, gli enti potranno modificare l'importo da aggiungere alla social card in base ai propri fabbisogni effettivi. Allo stesso modo, potranno decidere di estendere l'utilizzo della carta a nuove categorie di cittadini e integrarne l'uso con altre agevolazione su base locali (ad esempio, sconti, tariffe ridotte, eccetera).

Infine, va sottolineato che le amministrazioni locali potranno recedere dalla convenzione di partecipazione al progetto in qualsiasi momento e senza alcun costo. Ci auguriamo che la Regione Siciliana e i comuni della provincia di Agrigento, in particolare, si attivino in tal senso.

Da non dimenticare, inoltre, che dall'inizio dell'anno sono stati dati nuovi paletti per l'assegnazione delle carte di credito sociali. È questa la sostanza del messaggio n. 384 del 7 gennaio 2010 dell'Inps. L'aggiornamento della soglia di reddito utile per aggiudicarsi la carta acquisti, istituita dalla manovra d'estate del 2008, deriva dal decreto interministeriale n. 15964 del 2009 che ha stabilito la perequazione sia dei limiti reddituali che dell'Isee, ancorandoli agli aggiornamenti pensionistici.

In virtù di quanto previsto dal citato decreto l'adeguamento definitivo per il 2009 è pari al 3,2%, mentre quello presunto per l'anno in corso si attesta sullo 0,7 per cento.

La social card è una carta di debito, sulla quale vengono accreditati 40 euro mensili, con cui si possono effettuare acquisti di generi alimentari o pagamenti di bollette, è assegnata ai cittadini italiani, residenti in Italia, di età pari o superiore ai 65 anni o di età non superiore a 3 anni, che rispondano a determinati requisiti.

I nuovi limiti reddituali e Isee resi noti dall'Inps sono 6.235,35 euro (a fronte dei 6.192 del 2009 e dei 6.000 del 2008) per i cittadini da 0 a 3 anni e con età compresa tra 65 e 70 anni, elevati a 8.313,80 euro (rispetto a 8.256 del 2009 e 8.000 del 2008) per coloro che hanno compiuto 70 anni.

Sempre nello stesso messaggio l'ente fa presente che sia le domande che le carte prepagate già assegnate non hanno scadenza. Scade, invece, la dichiarazione Isee che deve essere presentata dagli intestatari della social card ogni due mesi, rilasciata in un giorno compreso nel bimestre di riferimento.

L'istituto ricorderà l'adempimento agli interessati, inviando loro una lettera che, a regime, verrà spedita nel bimestre precedente a quella di scadenza della dichiarazione.