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"OUZO 12 e la montagna Sacra" di Margherita Arancio

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Ouzo 12 è un liquore della tradizione Greca (prende il nome nel 1880 della botte n.12 in una cantina a Costantinopoli), una miscela di erbe aromatiche e spezie in cui domina l’aroma dell’anice.

Evento unico con Dolce&Gabbana alla Valle dei Templi passando per il "Gattopardo" e sontuose scenografie settecentesche

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UNA SFILATA INDIMENTICABILE

Più di cinquecento addetti ai lavori, una scenografia blindatissima, 380 esclusivi invitati, tre falchi che sorvoleranno il cielo sopra la sfilata per cacciare eventuali colombi che potrebbero "macchiare" la scena, casseforti installate sul posto che conterranno i preziosi abiti degli stilisti, velieri, yacht lussuosissimi di facoltosi ospiti. Non mancherà nulla per la storica sfilata dei celebri stilisti, di cui uno siciliano, Domenico Dolce, di Polizzi Generosa, caratteristico paesino di montagna del palermitano. Stefano Gabbana invece è di Legnano, un lombardo che conobbe il siculo Domenico nell'azienda per cui lavorava nel lontano 1985.

Le donne giraffa del villaggio Karen raccontate da Margherita Arancio

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Sono stata nel villaggio Karen sulle colline vicino il confine con il Myanmar (Thailandia), dove vivono le “donne giraffa”. La Tribu’ dei Padaung e’ conosciuta per la forma allungata del collo dovuta ai numerosi anelli di metallo che, per tradizione, indossano all’eta’ di 5/6 anni. La leggenda racconta che il Dio del vento si innamoro’ della femmina di un drago:la inseguiva nella giungla e lungo i fiumi, con il suo soffio gentile la riscaldava se aveva freddo e la rinfrescava qando sentiva caldo. La corteggio’ a lungo, finche’ anche lei fu travolta dalla passione e dal loro amore nacque Ari, la prima “donna giraffa”.

Una tempesta annuncio’ il parto e l’arrivo della piccola, avvolta nelle foglie di banano e con i cerchi di ottone al collo. Coraggiosa fin da bambina, cosi’ simile alla madre, tenera e feroce. La stirpe comincio’ in questo modo e da allora, per assomigliare alle femmine dei draghi, le donne Padaung decisero di ornare il loro collo e di sistemare tra volto e torace una infinita sinfonia di cerchi di ottone (fino a 10 chili),i nseguendo un canone di bellezza che costringe ad aggiungere ogni anno un nuovo anello, in una gara contro l’impossibile che spinge la testa fra le nuvole e trasforma le ragazze in “donne giraffa”. Vengono sottoposte a un vigoroso massaggio per stirare i muscoli, per loro e’ un particolare fascino e prestigio. Quando arrivano all’eta’ da marito il loro collo ha raggiunto l’eccezionale lunghezza di venticinque centimetri. Si abbassa la cassa toracica limitando i movimenti  ma questa usanza per loro e’ simbolo di seduzione e fedelta’.

Donne fiere ma imprigionate dall’ottone, una pratica sconsigliata dai dottori, perche’ provoca una deformazione permanente. Quando vengono sottoposte alla rimozione degli anelli sono costrette a trascorrere il resto della loro vita sdraiate (e’ una punizione prevista per l’adulterio). Sono diventate un‘attrazione turistica prigioniere nei loro villaggi, per vederle si paga un biglietto e si devono acquistare i prodotti artigianali locali. Molti tours operator oggi si rifiutano di organizzare tour per vedere uno zoo umano. Mah! Oggi e’ vietato fotografarle.

 

Margherita Arancio

Papà single adotta bimba down: "Alba rifiutata da 7 famiglie"

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Alba, bimba affetta da sindrome di down, è stata abbandonata in ospedale alla nascita e, prima di essere adottata, è stata scartata da ben sette famiglie. Tutto questo prima di trovare sulla sua strada il napoletano Luca Trapanese, 40 anni, single e gay. Alba, che oggi ha 18 mesi, è la protagonista del libro "Nata per te", in uscita per Einaudi e scritto a quattro mani da Luca Trapanese e Luca Mercadante.

Il venditore di rose che è diventato medico a Palermo

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Tempi bui, ma nel buio la luce di una favola. Una, bellissima, arriva da Palermo. A raccontarla, Arianna Rotolo, su Repubblica. Eccola:"A Palermo, dopo anni di sacrifici e lontano dal suo Paese, è riuscito a realizzare il sogno più grande: diventare medico. Un traguardo che Rumon Siddique, 27 anni, originario del Bangladesh, appena cinque giorni fa ha raggiunto grazie alla generosità del docente universitario di Diritto commerciale Nicola Carlisi, deceduto lo scorso 23 settembre. Il professore, da governatore del Rotary International del Distretto 2110, ha deciso di adottare agli studi (nell’ambito del progetto "Concretizza i tuoi sogni") il giovane indiano che, sino a poco tempo prima, lavorava in strada come venditore di rose.

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