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Carta Reddito di cittadinanza in consegna: ecco come fare e cosa puoi acquistare

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Sono già in consegna da ieri le carte del reddito di cittadinanza presso gli uffici postali. Molti lettori ci hanno segnalato che, nonostante il messaggio sms o email obblighi a ritirare la carta in un giorno e in ufficio postale stabilito, gli aventi diritto possono ritirarla da subito in qualsiasi sportello di Poste Italiane; basta portare con sè il codice di riferimento della pratica che l'Inps ha inviato via sms o email a tutti i cittadini che hanno fatto domanda.

Abbiamo contattato alcuni gestori di supermercati cittadini che ci hanno confermato che c'è già stato un incremento di vendite in queste ultime ore: sono tanti gli utenti del reddito di cittadinanza, infatti, che si stanno riversando nei supermarket sfruttando la possibilità di pagare con la carta RdC.

Non si potranno solo acquistare alimenti e abbigliamento all'interno dei supermercati ma anche fare benzina, acquistare medicine a pagamento nelle farmacie, pannolini e tutto quello che riguarda gli accessori sanitari per i bambini (anche nelle sanitarie), pagare bollette, comprare libri e fare un bonifico al mese negli uffici postali per pagare l'affitto di casa o il mutuo.

Inoltre si potranno prelevare fino a 210 euro al mese in contanti in base ai parametri previsti. Ad esempio una famiglia composta da madre, padre e un figlio minorenne potrà prelevare fino a 160 euro al mese; con due genitori e due bambini si preleveranno 180€, con tre bambini o più fino a 210€ in contanti.

Molti cittadini stanno lamentando di avere ricevuto poco più di 40€ sulla loro carta Rdc ma nel decreto il Governo era stato chiaro: chi supera i parametri Isee dello scorso anno non rientra nel provvedimento RdC oppure, se rientra, percepirà pochi euro al mese.

Ricordiamo agli aventi diritto che è sempre possibile fare domanda presso gli uffici postali, i Caf (patronati) o direttamente online sul sito https://www.redditodicittadinanza.gov.it/

Indispensabile, per chi farà la domanda online dal sito ufficiale del reddito di cittadinanza, abilitare lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che ti permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un'unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone. Puoi accedere alla richiesta di SPID da questo sito https://www.spid.gov.it/

Se sei possessore di carta Postepay dovresti essere già abilitato allo SPID attraverso il riconoscimento del tuo numero di telefono, precedentemente registrato presso gli uffici postali al momento dell'acquisizione della tua carta Postepay stessa. Dovresti anche essere registrato ai servizi di Poste.it con una username e una password e attraverso quelli potrai accedere ai servizi SPID e dunque al sito del RdC.

DATI STATISTICI

Il Ministero del Lavoro ha rilasciato ad aprile i dati relativi alle domande caricate dall’Inps relativamente al reddito di cittadinanza. Secondo i dati ministeriali, al 7 aprile 2019 erano 806.878 le domande, di queste 433.270 da donne (54%) e 373.608 da uomini (46%). Il 61% dei richiedenti ha età compresa tra 45 e 67 anni (494.213 domande), il 23% ha età compresa tra i 25 e i 40 anni, con 182.100 domande (di poco inferiore al 23%). Più del 72% ha scelto di presentare domanda ai CAF (584.233 cittadini), mentre il 28%, 222.645 cittadini, ha preferito Poste Italiane.

Tra le regioni, prime sono con 137.206 domande la Campania e 128.809 domande la Sicilia; seguite dal Lazio con 73.861 richieste, Puglia con 71.535 e Lombardia con 71.310; ultima la Valle D’Aosta, con 1.031 domande. La prima provincia è Napoli con 78.803 domande, seguita da Roma con 50.840; all’ultimo posto Bolzano con 356 domande.

PER OTTENERE IL REDDITO DI CITTADINANZA. REQUISITI.

Cittadino italiano o europeo, o un suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno anche permanente, o che provenga da un Paese che abbia sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale o cittadino di altri Paesi che sia in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Residente in Italia da almeno dieci anni al momento della presentazione della domanda, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.

Sono poi indicati i requisiti DI REDDITO:

ISEE inferiore a 9.360 euro

Patrimonio immobiliare diverso dalla casa di abitazione non superiore ai 30.000 euro

Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro, accresciuto di 2.000 euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo fino a un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 per ogni figlio successivo al secondo, incrementati di ulteriori 5.000 euro per ogni componente del nucleo con disabilità.

Valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicata per il parametro della scala di equivalenza indicata al comma 5 del Decreto:

Pari a 1 per il primo componente del nucleo

Incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni

Incrementato di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino a un massimo di 2,1.

Godimento di beni durevoli:

Nessuno nel nucleo familiare deve essere intestatario o avere disponibilità di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta o autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli con cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei due anni antecedenti, esclusi i veicoli per persone disabili.

Non essere intestatari o avere disponibilità di barche.

Non hanno diritto:

Soggetti in stato detentivo per la durata della pena, ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a carico dello Stato o altra PA.

Nuclei che hanno tra i componenti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie.

Nei prossimi giorni ulteriori aggiornamenti.

 

 

Ecco il modulo per richiedere il Reddito di cittadinanza

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Sul sito dell’INPS è uscito il modulo da scaricare per chiedere il cosiddetto “reddito di cittadinanza”, la misura approvata dal governo per fornire un sussidio di disoccupazione alle famiglie che si trovano momentaneamente in difficoltà economica. Il modulo si trova nella sezione “Prestazione e servizi” ed è composto da quattro pagine in cui vengono spiegati il funzionamento della misura e i requisiti per accedervi, seguiti da altre cinque pagine da compilare. Nel modulo viene fatta anche distinzione tra “reddito di cittadinanza” e “pensione di cittadinanza”, con quest’ultima che riguarda i nuclei familiari composti da uno o più persone di età pari o superiore a 67 anni.

Il “reddito di cittadinanza” potrà essere richiesto a partire dal 6 marzo in modalità cartacea dopo il quinto giorno di ciascun mese, presentandolo negli uffici postali (sarà l’operatore della posta a inserire il modulo nel portale del ministero del Lavoro), oppure ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF), o ancora attraverso questo sito a cui si accede esclusivamente tramite SPID. Prima di consegnare la domanda, occorre aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)per l’ISEE presso l’INPS, tramite CAF o online, che attesta i dati del proprio nucleo familiare ma anche quelli relativi al reddito e alla situazione patrimoniale mobiliare o immobiliare.

I dati contenuti nella domanda del reddito di cittadinanza saranno comunicati all’INPS entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta. L’INPS, entro i successivi 5 giorni, verificherà il possesso dei requisiti usando le proprie banche dati e quelle delle amministrazioni collegate. Infine, in caso di esito positivo, riconoscerà ufficialmente il beneficio comunicandolo via mail o sms e lo accrediterà su una Carta di pagamento elettronica che, attualmente, viene emessa da Poste Italiane.

Intanto ieri il Senato ha approvato la conversione in legge del decreto su “reddito di cittadinanza” e “quota 100”, la misura sulle pensioni fortemente voluta dalla Lega: ora il decreto legge dovrà essere approvato anche dalla Camera, dove Lega e Movimento 5 Stelle hanno un’ampia maggioranza. Tra le novità inserite nel decreto ci sono maggiori controlli per chi si è separato o ha divorziato a partire dal settembre 2018, e l’obbligo per gli stranieri extracomunitari di presentare una certificazione aggiuntiva prodotta dal paese d’origine che attesti la situazione patrimoniale.

Tratto da post.it

Reddito di cittadinanza ed ISEE 2019: ecco il modulo di richiesta GIACENZA MEDIA di Poste

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Il significato del termine giacenza media va ad indicare l’ammontare di soldi presenti su un libretto di risparmio postale o conto corrente bancario in un determinato periodo, generalmente di un anno. Il calcolo di questo valore viene utilizzato per alcuni specifici adempimenti dove viene richiesto tra la documentazione da allegare, per esempio l'Isee 2019.

I principali documenti per cui serve tale valore sono la DSUDichiarazione Sostitutiva Unica, e l’ISEE. La D.S.U. è un documento con i dati di patrimonio, reddito ed anagrafici di un nucleo familiare. Il modello ISEE invece è l’indicatore della situazione economica equivalente ed è un documento necessario per  l’accesso ad alcune agevolazioni e sostegni di natura assistenziale (reddito di cittadinanza, carta rei, iscrizione a scuola, università, servizi di pubblica utilità,  affitti ecc.).

COME CALCOLARE LA GIACENZA MEDIA ANNUA

Il valore che solitamente viene richiesto per la necessario documentazione è la giacenza media presente sui conti correnti relativa all’anno precedente, quindi la media dei soldi depositati dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno di riferimento.

Cliccando qui potete scaricare e stampare il modulo da compilare per ottenere la giacenza media a fini Isee alle Poste. Il modulo, correttamente compilato, va presentato in tutti gli uffici postali. Se è un delegato a presentare la domanda, occorrerà una dichiarazione stampata e firmata (clicca qui per scaricarla e stamparla), corredata di fotocopia di documento di identità e codice fiscale del delegato, inoltre occorrono anche i documenti originali, carta identità e tessera sanitaria, dell'interessato.

Clicca qui per stampare il modulo di richiesta GIACENZA MEDIA da presentare alle POSTE ovvero in tutti gli uffici postali. (pdf)

Se hai problemi ad aprire il link di sopra prova con la Versione JPG del modulo di richiesta POSTE GIACENZA MEDIA 2019.

Clicca qui per scaricarla e stampare il modulo di delega

Legge di stabilità 2018, ecco le novità

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La legge di stabilità 2018 ha introdotto delle norme antifrode per i carburanti prevedendo il pagamento con F24 dell'IVA dei carburanti estratti da un deposito fiscale. In generale, l'IVA viene corrisposta al momento dell'estrazione indipendentemente dalla provenienza del prodotto, ma, come sempre, sono previste eccezioni che applicano una normativa differente. Proprio per disciplinare tali eccezioni, il MEF ha pubblicato il DM 13.2.2018 con le modalità applicative delle nuove disposizioni in materia di iva e di depositi fiscali per la benzina e il gasolio destinato ad essere utilizzato come carburante per motore uso autotrazione. In particolare:

  • per quanto riguarda i criteri di affidabilità, viene integrato quanto previsto dalla stabilità 2018 per i soggetti per conto dei quali sono effettuate le immissioni in consumo e che sono titolari di un deposito fiscale diverso da quello dal quale avviene l’immissione in consumo.
  • per quanto riguarda la garanzia prevista dalla legge di stabilità, questa è prestata sotto forma di
    • cauzione in titoli di stato o garantiti dallo stato, al valore nominale
    • fideiussione rilasciata da una banca o da un’impresa commerciala con adeguate garanzie di solvibilità
    • polizza fideiussoria rilasciata da un’impresa di assicurazione.

Attenzione, come chiarito dal decreto:

  • Per le PMI la garanzia può essere prestata anche dai consorzi o dalle cooperative di garanzia collettiva fidi.
  • Per i gruppi di società, con patrimonio risultante dal bilancio consolidato superiore a 250 milioni di euro, la garanzia può essere prestata mediante la diretta assunzione da parte della società capogruppo o controllante dell’obbligazione di integrale restituzione della somma anche in caso di cessione di partecipazione a collegata/controllata.

La garanzia deve essere prestata a favore del competente ufficio dell’agenzia delle entrate per 12 mesi dall’immissione in consumo dal deposito fiscale per l’importo corrispondente all’IVA.
Il pagamento IVA è effettuato con F24 indicando il codice fiscale e il codice accisa del gestore del deposito fiscale o del destinatario registrato. La ricevuta del versamento è consegnata in originale al gestore del deposito fiscale o al destinatario registrato al fine di effettuare l'immissione in consumo dal deposito fiscale o l'estrazione dal deposito di un destinatario registrato.  Il gestore del deposito fiscale o il destinatario registrato, acquisita tale ricevuta, procede alla verifica della presenza del modello di pagamento accedendo attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle entrate sul proprio cassetto fiscale.

tratto da fiscoetasse.com

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