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LIBRI E RACCONTI

Le donne giraffa del villaggio Karen raccontate da Margherita Arancio

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Sono stata nel villaggio Karen sulle colline vicino il confine con il Myanmar (Thailandia), dove vivono le “donne giraffa”. La Tribu’ dei Padaung e’ conosciuta per la forma allungata del collo dovuta ai numerosi anelli di metallo che, per tradizione, indossano all’eta’ di 5/6 anni. La leggenda racconta che il Dio del vento si innamoro’ della femmina di un drago:la inseguiva nella giungla e lungo i fiumi, con il suo soffio gentile la riscaldava se aveva freddo e la rinfrescava qando sentiva caldo. La corteggio’ a lungo, finche’ anche lei fu travolta dalla passione e dal loro amore nacque Ari, la prima “donna giraffa”.

Una tempesta annuncio’ il parto e l’arrivo della piccola, avvolta nelle foglie di banano e con i cerchi di ottone al collo. Coraggiosa fin da bambina, cosi’ simile alla madre, tenera e feroce. La stirpe comincio’ in questo modo e da allora, per assomigliare alle femmine dei draghi, le donne Padaung decisero di ornare il loro collo e di sistemare tra volto e torace una infinita sinfonia di cerchi di ottone (fino a 10 chili),i nseguendo un canone di bellezza che costringe ad aggiungere ogni anno un nuovo anello, in una gara contro l’impossibile che spinge la testa fra le nuvole e trasforma le ragazze in “donne giraffa”. Vengono sottoposte a un vigoroso massaggio per stirare i muscoli, per loro e’ un particolare fascino e prestigio. Quando arrivano all’eta’ da marito il loro collo ha raggiunto l’eccezionale lunghezza di venticinque centimetri. Si abbassa la cassa toracica limitando i movimenti  ma questa usanza per loro e’ simbolo di seduzione e fedelta’.

Donne fiere ma imprigionate dall’ottone, una pratica sconsigliata dai dottori, perche’ provoca una deformazione permanente. Quando vengono sottoposte alla rimozione degli anelli sono costrette a trascorrere il resto della loro vita sdraiate (e’ una punizione prevista per l’adulterio). Sono diventate un‘attrazione turistica prigioniere nei loro villaggi, per vederle si paga un biglietto e si devono acquistare i prodotti artigianali locali. Molti tours operator oggi si rifiutano di organizzare tour per vedere uno zoo umano. Mah! Oggi e’ vietato fotografarle.

 

Margherita Arancio

Papà single adotta bimba down: "Alba rifiutata da 7 famiglie"

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Alba, bimba affetta da sindrome di down, è stata abbandonata in ospedale alla nascita e, prima di essere adottata, è stata scartata da ben sette famiglie. Tutto questo prima di trovare sulla sua strada il napoletano Luca Trapanese, 40 anni, single e gay. Alba, che oggi ha 18 mesi, è la protagonista del libro "Nata per te", in uscita per Einaudi e scritto a quattro mani da Luca Trapanese e Luca Mercadante.

Il venditore di rose che è diventato medico a Palermo

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Tempi bui, ma nel buio la luce di una favola. Una, bellissima, arriva da Palermo. A raccontarla, Arianna Rotolo, su Repubblica. Eccola:"A Palermo, dopo anni di sacrifici e lontano dal suo Paese, è riuscito a realizzare il sogno più grande: diventare medico. Un traguardo che Rumon Siddique, 27 anni, originario del Bangladesh, appena cinque giorni fa ha raggiunto grazie alla generosità del docente universitario di Diritto commerciale Nicola Carlisi, deceduto lo scorso 23 settembre. Il professore, da governatore del Rotary International del Distretto 2110, ha deciso di adottare agli studi (nell’ambito del progetto "Concretizza i tuoi sogni") il giovane indiano che, sino a poco tempo prima, lavorava in strada come venditore di rose.

Steven Seagal e il film "mancato" ad Agrigento

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Pochi sanno che il celebre attore americano Steven Seagal negli anni '90 fu spesso ospite di un importante italo americano, presidente di una notabile associazione neyorkese, a Porto Empedocle in provincia di Agrigento.

Una volta venne a visitare le nostre zone insieme alla splendida moglie, la "signora in rosso", Kelly Le Brock. Nell'estate del 2010 nel corso di una cena celebrativa all'hotel dei Pini il produttore cinematografico Julius Nasso che scoprì e rese famoso Seagal ci raccontò che "nel 1992 il celebre attore stava girando un film insieme a Tommy Lee Jones tra Montaperto e Giardina Gallotti, frazioni di Agrigento, "locations "ideali" per una pellicola di mafia ambientata negli anni '30".

Purtroppo giunti a neanche metà delle riprese, fu ucciso in via D'Amelio  a Palermo il giudice Paolo Borsellino e gli attori, lo staff e la produzione furono cosi terrorizzati dal passaggio continuo, nei giorni seguenti la strage, di auto e elicotteri delle forze dell'Ordine che decisero di interrompere le riprese spostandosi in Usa per finire di girare un altro film: "Dall'afoso caldo della Sicilia ci ritrovammo nelle freddissime temperature dell'Alaska"  racconta Nasso "dove girammo "Sfida tra i Ghiacci" con Steven Seagal, Michael Caine, Joan Chen, John McGinley e Billy Bob Thornton.

L'intervista integrale a Julius Nasso

"Tindari, un posto magico" di Margherita Arancio

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Sotto la  sporgenza  montuosa di Tindari c’e’ una spelonca detta  “antro di Donna Villa” (a grutta da magara), dove vi dimorava una fata bellissima ma cattiva che rapiva le fidanzate agli sposi, proprio nella notte delle nozze.

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