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Ecco il modulo per richiedere il Reddito di cittadinanza

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Sul sito dell’INPS è uscito il modulo da scaricare per chiedere il cosiddetto “reddito di cittadinanza”, la misura approvata dal governo per fornire un sussidio di disoccupazione alle famiglie che si trovano momentaneamente in difficoltà economica. Il modulo si trova nella sezione “Prestazione e servizi” ed è composto da quattro pagine in cui vengono spiegati il funzionamento della misura e i requisiti per accedervi, seguiti da altre cinque pagine da compilare. Nel modulo viene fatta anche distinzione tra “reddito di cittadinanza” e “pensione di cittadinanza”, con quest’ultima che riguarda i nuclei familiari composti da uno o più persone di età pari o superiore a 67 anni.

Il “reddito di cittadinanza” potrà essere richiesto a partire dal 6 marzo in modalità cartacea dopo il quinto giorno di ciascun mese, presentandolo negli uffici postali (sarà l’operatore della posta a inserire il modulo nel portale del ministero del Lavoro), oppure ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF), o ancora attraverso questo sito a cui si accede esclusivamente tramite SPID. Prima di consegnare la domanda, occorre aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)per l’ISEE presso l’INPS, tramite CAF o online, che attesta i dati del proprio nucleo familiare ma anche quelli relativi al reddito e alla situazione patrimoniale mobiliare o immobiliare.

I dati contenuti nella domanda del reddito di cittadinanza saranno comunicati all’INPS entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta. L’INPS, entro i successivi 5 giorni, verificherà il possesso dei requisiti usando le proprie banche dati e quelle delle amministrazioni collegate. Infine, in caso di esito positivo, riconoscerà ufficialmente il beneficio comunicandolo via mail o sms e lo accrediterà su una Carta di pagamento elettronica che, attualmente, viene emessa da Poste Italiane.

Intanto ieri il Senato ha approvato la conversione in legge del decreto su “reddito di cittadinanza” e “quota 100”, la misura sulle pensioni fortemente voluta dalla Lega: ora il decreto legge dovrà essere approvato anche dalla Camera, dove Lega e Movimento 5 Stelle hanno un’ampia maggioranza. Tra le novità inserite nel decreto ci sono maggiori controlli per chi si è separato o ha divorziato a partire dal settembre 2018, e l’obbligo per gli stranieri extracomunitari di presentare una certificazione aggiuntiva prodotta dal paese d’origine che attesti la situazione patrimoniale.

Tratto da post.it