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In tempi di crisi torna di moda il baratto di vestiti, scarpe e non solo

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Il mercato della moda cambia forma e riscopre il baratto. Non si tratta solo di risparmio di denaro, ma anche di riciclare (per inquinare meno) e seguire una tendenza che è già trend, lo swapping che significa appunto scambiare barattare.

E’una tendenza nata negli USA, che si sta affermando anche in Italia. Negozi, appuntamenti itineranti in giro per l’Italia, ma anche il web con le numerosissime pagine dedicate sono i mezzi per scambiarsi abiti, scarpe e non solo. A chi storcerà il naso, dico non si tratta di poveracci anzi, lo swapping è davvero l’ultima tendenza delle capitali europee, più glamour, in Inghilterra è un sistema doppiamente vantaggioso poiché consente al tempo stesso di acquistare senza denaro abiti e accessori nuovi alleggerendo l’armadio da quelli di cui non si ha più bisogno, purché siano in ottimo stato.

La crisi c’entra ma non solo, in occidente ci si è cominciati a rendere conto che le risorse sono limitate e che l’usa e il getta le farebbe finire ancora prima, e allora vai con il riuso e il baratto detto appunto swap.
Ma come funziona?

In primo luogo è necessario avere nell’armadio qualcosa di bello, non necessariamente griffato ma in ottimo stato e che rappresenti la moda di un certo periodo. L’abito, la cintura, l’accessorio perfetto per il baratto è datato ma con stile, un altro particolare.

In questi negozi reali o virtuali la moneta non serve, tutto ciò che si acquista viene barattato con qualcos’altro. La merce è suddivisa in classi in base al prezzo, alla fattura, al taglio. Per ogni vestito o accessorio scambiato è possibile portarne a casa un altro di pari valore.

La qualità è l’unica condizione per lo scambio. I vestiti non devono essere danneggiati. Non si tratta infatti di liberarsi di capi vecchi e consunti, ma piuttosto di riciclare in modo intelligente tutti quegli indumenti che giacciono nel dimenticatoio. Dalla gonna ormai un po’ stretta, alla camicia del colore sbagliato, dalla giacca che non ci piace più a un paio di stivali dal tacco troppo alto.

Si possono scambiare solo capi d’abbigliamento?

I capi di abbigliamento non sono gli unici oggetti a essere scambiati, il baratto può interessare veramente di tutto: beni materiali, anche servizi, un esempio rilanciare o dare maggiore visibilità a una struttura, un ristorante, un B&B, e cosi via.

Alla faccia della superficialità, questa nuova moda da vita a una nuova forma di consumo responsabile che ben si sposa con l’etica e il glamour.  Voi avete già provato il baratto del secondo millennio? Se volete farvi un’idea più precisa esistono libri, siti internet blog in cui se ne parla ampiamente.
Buona lettura e buon scambio.

Claudia Sinaguglia