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In provincia 140mila inoccupati contro 122 mila lavoratori

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"Le ricadute della ulteriore manovra finanziaria strangoleranno i già sofferenti redditi familiari degli agrigentini perchè giustizia non è stata fatta".
Così Mariella Lo Bello, segretario provinciale della Cgil commenta, attraverso una nota stampa, la manovra del Governo.
"Nessuna discontinuità, nessuna equità, anzi è evidente lo sbilanciamento in favore dei soliti protetti.

In provincia di Agrigento pagheranno un prezzo altissimo le piccole imprese, i 122 mila lavoratori occupati, i 42 mila lavoratori in nero ed irregolari, gli oltre 140 mila inoccupati per i quali non è avvistabile una opzione di lavoro, per non parlare dei pensionati ai quali è persino negato il recupero degli effetti inflattivi.

Per attivare questo tipo di provvedimenti (ici, iva, tagli, più tempo di lavoro, pensioni più leggere e così via) non c'era sicuramente bisogno di tanti “professoroni” e di “banchieri” ma di un semplice ragioniere.

Mentre per dare una risposta alle diseguaglianze sociali create dai governi di destra, serviva una visione politica fondata sulla ricerca di equilibrio e di redistribuzione dei redditi e dei sacrifici: cosa che non è stata.

Monti ha deluso perchè ha solcato il suo cammino nel segno di quella continuità che ha generato la crisi europea ed italiana, senza obiettivizzare la manovra alla crescita dell'economia, senza della quale non si abbassa il debito pubblico e non aumenta il lavoro .

La CGIL non resterà ferma e non si arrenderà all'idea che il destino di chi non è ricco   resta quello di pagare per tutti".