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Credito a piccole e medie imprese, i punti dell'accordo firmato da Confindustria

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E’ stato firmato tra Confindustria, ABI e Governo l'accordo sulla proroga della moratoria per il credito alle piccole e medie imprese. L'intesa che prevede una proroga di sei mesi della moratoria già in corso dal 3 agosto del 2009, si fonda su quattro punti:

1. la proroga al 31 luglio 2011 del termine per la presentazione delle domande di ammissione ai benefici previsti dall’Avviso Comune; gli altri contenuti dell’Avviso e del successivo Addendum, sottoscritto il 23 dicembre 2009, rimangono immutati. Va da sé che potranno essere sospesi/allungati i finanziamenti che non abbiano già usufruito di analoghi benefici ai sensi del menzionato Avviso;

2. l’allungamento dei finanziamenti a medio lungo termine (mutui) che hanno beneficiato della sospensione ai sensi dell’avviso Comune, per un periodo pari alla vita residua del finanziamento e, in ogni caso, non superiore ai 2 anni per i finanziamenti chirografari e ai 3 anni per quelli ipotecari;

3. le banche possono mettere a disposizione delle imprese, che lo richiedono, specifici strumenti di gestione del rischio di tasso relativamente ai finanziamenti per i quali si propone l’allungamento del piano di ammortamento, finalizzati a convertire il tasso di interesse del finanziamento da variabile a fisso o a fissare un tetto al possibile incremento del tasso di interesse variabile.

Tali strumenti di gestione del tasso devono avere esclusivamente finalità di copertura del rischio di tasso ed essere strettamente correlati ai finanziamenti sottostanti in termini di durata, valore nominale e parametro di indicizzazione, secondo quanto specificato nella scheda allegata all’Accordo;

4. appositi finanziamenti per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale.

Possono essere ammesse all’allungamento ai sensi dell’Accordo, le PMI di tutti i settori, “in bonis”, ovvero che non hanno posizioni debitorie classificate dalla banca come “sofferenze”, partite “incagliate”, esposizioni ristrutturate o scadute/sconfinanti da oltre 180 giorni, né procedure esecutive in corso. Inoltre l’impresa, nel periodo di sospensione dell’ammortamento del mutuo, deve aver pagato con regolarità gli interessi e, se del caso, deve alla fine del periodo di sospensione aver ripreso a pagare regolarmente le rate di ammortamento del finanziamento.

Resta ovviamente ferma la possibilità per le banche di offrire alle imprese clienti condizioni
migliorative rispetto a quanto previsto dall’Accordo.

In allegato il testo dell’accordo

 


ACCORDO MORATORIA

ACCORDO ABI

IN COLLABORAZIONE CON CONFINDUSTRIA AGRIGENTO