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Concorsopoli agrigentina: condannati i Savarino (padre e figlia) e altri dieci imputati

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Si conclude dopo 13 anni con una condanna di tutti gli imputati, il processo denominato "Concorsopoli" Si conclude dopo 13 anni con una condanna di tutti gli imputati, il processo denominato "Concorsopoli" che ha visto coinvolti l'attuale sindaco di Ravanusa Armando Savarino (si attendono le immediate dimissioni dello stesso), tre anni e mezzo per lui, la figlia ed ex deputato regionale Giusy Savarino che dovrà scontare due anni e due mesi mentre otto sono i mesi di condanna per l'assessore comunale del piccolo centro agrigentino, Calogero Gattuso. La vicenda vide tra i protagonisti, in negativo, l'ex direttore dell'Ausl di Agrigento (Armando Savarino), in una turpe vicenda di raccomandazioni per tre concorsi all'Azienda sanitaria locale. Tra i nomi della lista di raccomandati figurava anche quella del futuro sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, allora membro UDC, lo stesso partito dei Savarino. In quella famigerata lista figuravano ben ottocento nomi con accanto il nome dello "sponsor" politico che aveva richiesto l'assunzione.

Gli altri condannati sono: Salvatore Puccio (26 mesi), Michele Pellegrino (28 mesi), Enzo Oreste Falco (24 mesi) tutti dirigenti dell'Ausl ed inoltre i dipendenti della stessa Ausl Francesca Maria Camilleri (24 mesi), Maria Rita Safonte (24 mesi), Francesco Miccichè e Salvatore Carapappa (18 mesi per entrambi), Alessandro Felice (18 mesi); 8 mesi alla casalinga Calogera Smecca.

L'accusa per tutti è di abuso d’ufficio, falso in atto pubblico, rivelazione di segreto d’ufficio e voto di scambio.