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Mangione e Baldanza (CGIL): "in provincia di Agrigento 130 mila disoccupati e 75 mila pensionati che vivono con meno di 500 euro al mese"

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Piero Mangione e Vincenzo Baldanza della Cgil di Agrigento intervengono sulla manovra finanziaria che danneggia oltremodo il Comune di Agrigento che, secondo i due sindacalisti, costringerà un aumento delle tasse per evitare il dissesto. Ecco la dichiarazione:

"Il sindaco Zambuto sbaglia a sottovalutare il peso che la manovra finanziaria nazionale avrà sulle condizioni di vita familiare e sociale nel capoluogo e nel resto della provincia, con una economia zoppa, con un mercato del lavoro asmatico, con un tessuto imprenditoriale modesto e fuori competizione, con un super parcheggio di oltre 130 mila disoccupati, con più di 150 mila pensionati, metà dei quali “vivono” con una pensione che non supera i 500 € al mese, con un livello di povertà, di disagio sociale e di non autosufficienza da primato, così come rilevano i piani di zona dei sette distretti socio sanitari.
Ora se arriveranno al comune di Agrigento 2,4 milioni di € in meno, quando è stato appena salvato dal dissesto finanziario, è del tutto evidente che le strade obbligate  sono due, alternative o compatibili: ridurre ulteriormente le spese, cioè i servizi, oppure aumentare le entrate con nuove tasse locali, ovvero agendo sui due fronti.
Il 9,2% di trasferimenti in meno al comune di Agrigento equivale ad una “mazzata” che sarà impossibile ammortizzare perché la manovra non è tutta qui, dal momento che riduce i trasferimenti anche alle Province ed alle Regioni, in un contesto nel quale la Banca d’Italia posiziona l’economia siciliana nella stessa condizione in cui si trovava nel 1945, cioè dopo la seconda guerra mondiale.
Il sindacato dei pensionati della CGIL teme che “la cinghia si stringa” attorno alla vita della parte debole della comunità e, per questo, chiede la convocazione dei Sindacati SPI FNP e UILP  per una valutazione sullo stato attuale delle cose e per affrontare il nero scenario che la manovra annuncia sul fronte delle politiche sociali, socio ricreative, socio sanitarie, di lotta alla povertà ed alla non auto sufficienza, compreso il problema del costo e della durata del biglietto del trasporto pubblico urbano che ha un riflesso pesante su quella parte povera della comunità che lo usa.
Piuttosto il comune dovrebbe realizzare un Piano di lotta alle evasioni fiscali di quella grande area grigia dell’alta  borghesia professionale per ottenere  “l’agio”  elevato  dal 30 al 33% dalla manovra finanziaria che rappresenterebbe la premialità per l’azione amministrativa che farebbe giustizia su tanta economia sommersa e nascosta.
Per il resto che c’è da dire sulla manovra finanziaria vale la comunicazione allegata che la Segretaria della CGIL Mariella Lo Bello ha inviato al Direttore dell’Amico del popolo
".